Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:00, la Sala Conferenze di Palazzo Corigliano ospiterà all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” l’attesa giornata di studi dal titolo «La rappresentazione linguistica del maschile». L’appuntamento riunirà studiosi, linguisti e ricercatori per esplorare un tema cruciale e quanto mai attuale nel panorama culturale contemporaneo.
L’evento si proporrà di indagare le specificità storiche, lessicali, semantiche e pragmatiche attraverso cui viene costruita la rappresentazione linguistica del maschile. Non si tratterà soltanto di analizzare i codici verbali tradizionali, ma di mettere in luce le zone d’ombra, le tensioni e ciò che oppone resistenza alla sua definizione univoca.
Nel cuore del centro storico partenopeo, la giornata affronterà come il genere grammaticale e lessicale si intrecci con le dinamiche sociali, decostruendo stereotipi e aprendo a nuove prospettive critiche. I lavori si apriranno alle 10:00 con sessioni tematiche che spazieranno dall’evoluzione diacronica dei termini alla pragmatica dell’enunciazione discorsiva. L’obiettivo sarà duplice: mappare la persistenza di modelli normativi sedimentati nel lessico e interrogarsi su ciò che sfugge alla definizione binaria.
L’incontro si è strutturato attorno a sessioni scientifiche coordinate da comitati di ricerca interni (tra cui studiosi del dipartimento e del comitato organizzativo come Valeria Pastorino). I lavori esamineranno, in particolare: l’analisi diacronica e sincronica del lessico e della semantica; le modalità di organizzazione del discorso e delle relazioni, analizzate non come semplici costrizioni espressive, ma come veri e propri strumenti strategici di definizione; il superamento degli stereotipi, focalizzandosi su ciò che oppone resistenza alla definizione univoca per tracciare una mappatura oggettiva delle asimmetrie linguistiche.
L’iniziativa dell’Orientale si confermerà un momento di altissimo profilo scientifico, capace di unire rigore filologico e apertura interdisciplinare, offrendo alla comunità accademica uno spazio di riflessione imprescindibile.

