Napoli – un padre accorso per proteggere le figlie, un’aggressione proseguita anche quando era ormai a terra e una gamba gravemente ferita, schiacciata da un autocompattatore durante il pestaggio. È la vicenda avvenuta nella notte tra sabato e domenica in via Bernini, nei pressi di piazza Vanvitelli, al Vomero. L’uomo è ricoverato all’ospedale Cardarelli, dove è stato sottoposto a un importante intervento chirurgico. È vigile, mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire la sequenza degli eventi e accertare le responsabilità.
Secondo il racconto riferito dalla famiglia, tutto sarebbe cominciato quando la figlia maggiore è intervenuta per difendere la sorella minore da un gruppo di coetanei. La situazione sarebbe poi degenerata in un’aggressione che ha coinvolto anche il padre, arrivato insieme alla moglie per soccorrere le ragazze.
L’uomo sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente da un gruppo di giovani. Le violenze sarebbero continuate anche dopo la sua caduta a terra. Durante quei momenti, un autocompattatore di Asìa avrebbe schiacciato una delle sue gambe, provocando le gravi lesioni per le quali si è reso necessario l’intervento al Cardarelli.
Anche la figlia maggiore ha avuto bisogno di cure ospedaliere ed è stata ricoverata al Fatebenefratelli. Secondo quanto riferito dai familiari, ha riportato lesioni al collo e dovrà indossare un collare per un mese.
aa V Municipalità. I due esponenti hanno espresso solidarietà e si sono informati sulle condizioni del padre e della ragazza, definendo l’accaduto di estrema gravità.
Per Borrelli e Nasti è inaccettabile che un genitore intervenuto in difesa delle proprie figlie finisca in ospedale dopo essere stato picchiato. La loro richiesta è che venga fatta piena luce sull’intera vicenda, tanto sull’aggressione quanto sul coinvolgimento dell’autocompattatore.
Il passaggio del camion costituisce uno degli aspetti sui quali chiedono un approfondimento preciso. I due rappresentanti di Avs sollecitano la verifica del comportamento degli operatori e di ogni eventuale responsabilità, sottolineando la necessità di attendere gli accertamenti senza anticipare conclusioni.
La vicenda riporta al centro anche il tema dei controlli nelle strade della movida del Vomero. Borrelli e Nasti chiedono una presenza effettiva delle forze dell’ordine, sostenuta da personale, mezzi e risorse adeguati. Nel richiamare l’annunciato potenziamento delle zone rosse, osservano che la delimitazione delle aree deve essere accompagnata da interventi capaci di prevenire le aggressioni e garantire soccorsi tempestivi.
Alla famiglia resta la loro vicinanza, insieme all’auspicio di una pronta ripresa per padre e figlia. Le indagini dovranno ora chiarire come una serata in via Bernini sia degenerata in una violenza dalle conseguenze così gravi.

