Pozzuoli, dopo la scossa di magnitudo 4.7 proseguono verifiche e interventi. Cinque ricoverati in miglioramento, 88 persone accolte al Palatrincone. Chiusa la tratta Bagnoli-Torregaveta della Cumana. L’INGV comunica la fine dello sciame sismico
NAPOLI – Proseguono gli interventi e le verifiche sul territorio dopo la scossa bradisismica di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio con epicentro nella zona della Solfatara. Questa mattina, a Palazzo di Governo, si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, per fare il punto sulla situazione e sulle attività messe in campo nelle aree interessate.
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, monsignor Carlo Villano. Al centro del confronto la situazione delle persone coinvolte, l’assistenza agli sfollati, le verifiche sugli edifici, la sicurezza delle infrastrutture e il ripristino dei collegamenti.
Sul fronte sanitario, l’Asl Napoli 2 Nord ha fornito un aggiornamento sulle condizioni delle cinque persone ricoverate in seguito all’evento sismico. Secondo quanto comunicato durante il Centro Coordinamento Soccorsi, le loro condizioni risultano in miglioramento.
Intanto continua senza sosta il lavoro dei Vigili del fuoco. Le squadre impegnate sul territorio sono state rafforzate con l’arrivo di personale proveniente dai Comandi delle altre province della Campania. Complessivamente sono già stati portati a termine 86 interventi, mentre altri 130 risultano ancora in coda.
Tra le operazioni effettuate figura anche la messa in sicurezza della Chiesa di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, in via Pergolesi a Pozzuoli.
Particolarmente significativo il bilancio relativo agli immobili. In seguito alle verifiche effettuate dai Vigili del fuoco sono stati dichiarati inagibili 10 edifici e sette attività commerciali. I provvedimenti hanno determinato l’allontanamento complessivo di 144 nuclei familiari.
La maggior parte delle famiglie interessate è riuscita a trovare autonomamente una sistemazione alternativa. Sono invece 88 le persone attualmente accolte presso il Palatrincone, tra le quali figurano 17 minori.
Per ampliare la capacità di accoglienza e garantire una risposta alle necessità delle persone maggiormente vulnerabili, la Regione Campania ha assicurato anche l’attivazione del residence dell’Ospedale del Mare e degli ospedali di comunità destinati all’assistenza delle persone fragili.
Alla rete di accoglienza contribuisce anche Federalberghi che, attraverso una convenzione con la Regione Campania, ha messo a disposizione alcune strutture alberghiere per fronteggiare le necessità legate all’emergenza.
Sul fronte dei trasporti arrivano segnali positivi dal Porto di Pozzuoli. Lo scalo è tornato operativo già dalla serata di ieri e questa mattina è ripreso regolarmente anche il traffico marittimo verso le isole di Ischia e Procida.
Resta invece sotto particolare osservazione la situazione della Cumana. La galleria lungo la tratta Bagnoli-Torregaveta rimane chiusa e la Regione Campania, attraverso l’EAV, sta predisponendo specifici sopralluoghi con l’obiettivo di verificare costantemente le condizioni dell’infrastruttura.
In attesa dell’esito delle verifiche e della possibilità di riaprire la tratta ferroviaria, i collegamenti vengono garantiti attraverso un servizio sostitutivo su gomma.
L’attività di controllo riguarda anche le scuole. Sono state avviate le verifiche sugli edifici scolastici di competenza della Città Metropolitana presenti sul territorio di Pozzuoli. L’obiettivo è individuare e programmare gli eventuali interventi necessari prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, così da poter valutare le condizioni delle strutture dopo gli eventi sismici.
Parallelamente alle operazioni tecniche e di assistenza prosegue il presidio del territorio da parte delle Forze di Polizia. Restano attivi i servizi antisciacallaggio predisposti a tutela delle abitazioni lasciate temporaneamente vuote dalle famiglie costrette ad allontanarsi.
Un ulteriore aggiornamento è arrivato dall’INGV Osservatorio Vesuviano. La direttrice dell’istituto ha comunicato la chiusura dello sciame sismico alle ore 11.59 di oggi.
La conclusione dello sciame non interrompe tuttavia le attività avviate dopo la scossa del 31 luglio. Vigili del fuoco, Protezione civile, amministrazioni e strutture competenti continueranno con sopralluoghi, verifiche e interventi, mentre resta prioritaria l’assistenza alle persone che non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni.

