Aurelio De Laurentiis torna a parlare del futuro del Napoli e lo fa mettendo sul tavolo due progetti destinati, nelle intenzioni del presidente, a cambiare profondamente le infrastrutture del club partenopeo. Da una parte il nuovo centro sportivo a Qualiano, in provincia di Napoli, dall’altra il progetto di uno stadio da 70mila posti a Ponticelli.
Il presidente azzurro guarda dunque oltre gli ultimi risultati della squadra e rilancia sul futuro della società, annunciando investimenti che non riguardano soltanto la prima squadra, ma l’intera struttura del club.
La prima grande novità riguarda il nuovo centro sportivo. De Laurentiis ha annunciato di aver individuato i terreni a Qualiano sui quali dovrebbe sorgere il futuro quartier generale del Napoli. Un progetto di grandi dimensioni che prevede la realizzazione di dieci campi da calcio e circa 7.500 metri quadrati destinati agli uffici.
L’obiettivo è creare finalmente una vera casa del Napoli, capace di riunire nello stesso complesso la prima squadra e il settore giovanile. Una struttura pensata non soltanto per gli allenamenti, ma per diventare il centro operativo e tecnico della società.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata proprio ai giovani. Dalle parole del presidente emerge la volontà di investire maggiormente nella ricerca e nella crescita di nuovi talenti, provando a costruire in casa una parte sempre più importante del patrimonio tecnico del club.
Dieci campi permetterebbero infatti di far convivere nello stesso centro la prima squadra e le diverse formazioni del vivaio, creando un collegamento più diretto tra il settore giovanile e il calcio dei grandi. Una filosofia che, se sviluppata nel tempo, potrebbe consentire al Napoli di valorizzare maggiormente i giovani del territorio e di individuare talenti da accompagnare fino alla prima squadra.
Ma l’annuncio destinato probabilmente a fare più rumore riguarda lo stadio. De Laurentiis ha parlato dell’esistenza di un documento scritto con Q8 per la realizzazione di un nuovo impianto nell’area di Ponticelli.
Il progetto indicato dal presidente prevede uno stadio da circa 70mila spettatori, quindi una struttura di grandissime dimensioni pensata per accompagnare la crescita del Napoli anche sotto il profilo commerciale e internazionale.
Nel progetto troverebbero spazio numerosi skybox, destinati a una fascia di pubblico disposta a vivere la partita attraverso servizi e formule hospitality di livello superiore. Un elemento ormai fondamentale nei grandi stadi europei, dove gli impianti non rappresentano soltanto il luogo della partita, ma una delle principali fonti di ricavi per le società.
L’idea di De Laurentiis sembra quindi andare oltre la semplice costruzione di un nuovo campo da calcio. Il presidente punta a dotare il Napoli di infrastrutture capaci di sostenere economicamente e sportivamente il club negli anni a venire.
Centro sportivo e stadio rappresentano, infatti, due facce dello stesso progetto. A Qualiano dovrebbe nascere la struttura nella quale allenare la prima squadra, sviluppare il vivaio e organizzare la vita quotidiana della società. A Ponticelli, invece, sorgerebbe la grande casa delle partite, con 70mila posti e spazi commerciali e hospitality adeguati alle ambizioni del club.
De Laurentiis si mostra così particolarmente attivo proprio in un momento nel quale i risultati sul campo non stanno regalando grandi soddisfazioni. Il presidente, però, guarda oltre il presente e continua a ragionare sul Napoli dei prossimi anni.
Il messaggio che arriva dalle sue parole è quello di una società intenzionata a crescere attraverso investimenti strutturali e non soltanto attraverso il mercato dei calciatori. Costruire un centro sportivo di proprietà, rafforzare il settore giovanile e arrivare a un nuovo stadio significherebbe intervenire sulle fondamenta del club.
Adesso la parte più importante sarà trasformare annunci, terreni individuati e documenti in progetti concretamente realizzabili. I tempi e gli iter necessari saranno decisivi, soprattutto per un’opera complessa come un nuovo stadio.
De Laurentiis, però, ha indicato chiaramente la direzione: immagina un Napoli con una propria cittadella sportiva, un vivaio più forte e uno stadio da 70mila spettatori. Un progetto ambizioso con il quale il presidente punta a lasciare un’impronta ancora più profonda nella storia della società partenopea e a consolidarne la presenza nel calcio che conta.

