I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 25enne, gravemente indiziato dei reati di omicidio volontario aggravato e furto aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord.
L’arresto rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania, con il supporto della Stazione Carabinieri di Varcaturo.
Le indagini sono scattate dopo il ritrovamento, avvenuto il 9 aprile 2025, del corpo senza vita di un uomo di 68 anni all’interno della propria abitazione nella frazione di Varcaturo, a Giugliano in Campania. La vittima presentava il volto tumefatto e gli accertamenti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di individuare il presunto responsabile.
Secondo quanto emerso dalle investigazioni, il giovane, che avrebbe avuto un’abituale frequentazione con la vittima, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi l’avrebbe immobilizzata, colpendola ripetutamente con violenti pugni al volto e stringendole poi le mani al collo, provocandone la morte per arresto cardiocircolatorio.
Dopo l’aggressione, il 25enne si sarebbe impossessato del telefono cellulare dell’uomo e di una modesta somma di denaro, mettendo inoltre a soqquadro l’abitazione nel tentativo di simulare un furto.
Determinanti per la ricostruzione del quadro indiziario sono stati gli elementi raccolti attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e degli accertamenti sul traffico telefonico e telematico dei dispositivi in uso all’indagato.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il destinatario della misura cautelare è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall’ordinamento.

