NAPOLI — Scatta ufficialmente il pugno di ferro del Comune contro il caos notturno e l’inquinamento acustico. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato oggi due pesanti ordinanze sindacali destinate a rivoluzionare le notti cittadine nelle aree calde di Via Cisterna dell’Olio, Piazza del Gesù Nuovo e nel cuore della movida dei “Baretti di Chiaia”. I provvedimenti, entrati immediatamente in vigore, avranno una validità di quattro mesi, coprendo l’intera stagione estiva fino al prossimo 1° ottobre 2026.
La decisione di Palazzo San Giacomo non è un fulmine a ciel sereno, ma l’atto finale di un percorso dettato dall’emergenza e dalle pressanti richieste d’intervento dei residenti. A supporto delle ordinanze vi sono infatti i dati oggettivi raccolti dalle campagne di monitoraggio dell’ARPAC. I rilievi tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale hanno certificato un sistematico superamento della soglia differenziale notturna di 3 dBA, causato da quello che gli esperti definiscono “rumore antropico”. Ad amplificare il frastuono provocato dagli assembramenti all’esterno dei locali interviene la conformazione urbanistica stessa dei vicoli napoletani, la quale genera un vero e proprio “effetto canyon”, intrappolando e moltiplicando le onde sonore verso le finestre delle abitazioni sovrastanti. Una situazione insostenibile che ha visto i comitati dei residenti avviare duri contenziosi legali dinanzi al Tribunale di Napoli per vedersi tutelato il diritto alla salute e al riposo.
I confini della stretta: dal Centro Storico a Chiaia
La prima ordinanza consolida ed estende il perimetro di restrizione già sperimentato nel Centro Storico nel cosiddetto “quadrilatero” formato da via Domenico Capitelli, vico Quercia e via Cisterna dell’Olio. La vera novità è l’inclusione strategica dell’intera Piazza del Gesù Nuovo, una scelta mirata a evitare il dannoso effetto “travaso”, ovvero lo spostamento in massa dei frequentatori a pochi metri di distanza, garantendo al contempo parità di trattamento commerciale a tutti gli operatori. La seconda ordinanza colpisce invece in modo chirurgico la movida d’élite e i frequentatissimi vicoli che compongono il distretto dei “Baretti di Chiaia”.
Le restrizioni imposte dall’amministrazione comunale colpiscono indiscriminatamente bar, ristoranti, attività artigianali, locali di vicinato, la piccola, media e grande distribuzione e persino i distributori automatici.
Le nuove regole: orari blindati e stop all’asporto
Il provvedimento stabilisce il divieto tassativo di vendita e somministrazione per asporto di qualsiasi bevanda — sia essa alcolica o analcolica — a partire dalle ore 22:30 fino alle ore 6:00 del mattino successivo.
Anche le serrande avranno orari rigidi: dalla domenica al giovedì la chiusura definitiva è fissata entro le ore 1:00, mentre il venerdì e il sabato, serate di massima affluenza, i locali potranno restare aperti fino alle ore 2:00. L’amministrazione ha concesso una tolleranza di soli 30 minuti oltre l’orario di chiusura, utilizzabile esclusivamente per ripulire gli spazi interni ed esterni e per ritirare i tavolini e le attrezzature stradali (plateatici). Le saracinesche non potranno in ogni caso essere rialzate prima delle 6:00 del mattino.
Tolleranza zero: sanzioni fino a 20.000 euro
Per i trasgressori la linea scelta dal Comune è quella della tolleranza zero. L’inosservanza delle nuove disposizioni comporterà multe pecuniarie pesantissime, che partiranno da un minimo di 2.000 euro fino a raggiungere i 20.000 euro per i casi più eclatanti.
La vera scure è però rappresentata dalla recidiva: alla prima reiterazione della violazione scatterà la sospensione immediata dell’attività commerciale da 1 a 30 giorni ai sensi dell’articolo 10 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Nei casi di sistematica ed estrema violazione, Palazzo San Giacomo procederà alla revoca definitiva della licenza d’esercizio.
Schema riassuntivo dei provvedimenti
- Divieto di asporto: dalle 22:30 alle 06:00 (tutte le bevande).
- Chiusura da domenica a giovedì: ore 01:00 (+30 minuti di tolleranza per pulizie).
- Chiusura venerdì e sabato: ore 02:00 (+30 minuti di tolleranza per pulizie).
- Sanzioni: da € 2.000 a € 20.000. Chiusura forzata fino a 30 giorni alla prima recidiva.

