Da luoghi simbolo del potere criminale a spazi di inclusione, cultura e partecipazione. Napoli celebra i trent’anni della Legge 109/96 con “Beni Confiscati – Porte Aperte”, l’iniziativa promossa dal Comune di Napoli, dalla Fondazione Pol.i.s. e da Libera per raccontare e valorizzare il percorso di rinascita dei beni sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività.
Il programma, presentato nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, prenderà il via dal 18 al 22 maggio con un calendario di appuntamenti diffusi sul territorio cittadino. Associazioni, cooperative e realtà del Terzo Settore che operano all’interno dei beni confiscati apriranno le loro sedi ai cittadini attraverso visite guidate, laboratori, attività culturali, incontri e momenti di confronto.
L’obiettivo dell’iniziativa è mostrare concretamente il valore del riutilizzo sociale: edifici e spazi che un tempo rappresentavano il controllo della criminalità diventano oggi luoghi vivi, capaci di generare servizi, opportunità, lavoro e percorsi di crescita per il territorio.
L’iniziativa vuole anche offrire una riflessione più ampia sul significato della legalità, intesa non come principio astratto ma come pratica quotidiana fatta di partecipazione, responsabilità e presenza attiva nelle comunità.
Nel corso delle giornate sarà inoltre promossa una campagna di sensibilizzazione a sostegno del rafforzamento delle risorse destinate alla rigenerazione dei beni confiscati, con l’obiettivo di garantire continuità ai progetti sociali già attivi e sostenere nuove esperienze di recupero.
Il percorso si concluderà il 23 maggio, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci, con una giornata dedicata alla memoria e all’impegno civile. Un momento simbolico che unirà il ricordo delle vittime delle mafie alla volontà di continuare a costruire percorsi concreti di riscatto e legalità.
L’apertura dei beni confiscati diventa così un’occasione per avvicinare i cittadini a una realtà spesso poco conosciuta, mostrando come il recupero di questi spazi rappresenti non soltanto una vittoria dello Stato contro la criminalità, ma anche un investimento sul futuro della città.


