Oggi abbiamo il piacere di incontrare Antonio Milo, attore di cinema, teatro e TV, capace di passare con disinvoltura dal dramma alla commedia.
Maestro, lei ha interpretato sia ruoli drammatici che comici: in quale dei due generi si sente più a suo agio?
In realtà a me piace, quando si racconta una bella storia, strappare una risata e subito dopo far riflettere, emozionare, magari anche piangere. Per me le cose non sono così distinte.
Lei ha portato in TV i romanzi di Maurizio De Giovanni, nel celebre ruolo del braccio destro del commissario Ricciardi. Cosa ricorda di quell’esperienza?
Il ricordo più bello è legato ad Alessandro D’Alatri, il primo regista della serie. la sua impostazione fondamentale , ritrovata nella seconda, nella terza serie…
Da bambino sognava già di fare l’attore?
Sì, assolutamente. Credo che si vedesse già qualcosa.
Secondo lei, perché il teatro e il cinema napoletano hanno così tanto successo in Italia e nel mondo?
Perché Napoli è la vera scuola del teatro. Il teatro nazionale nasce qui, nel contesto europeo, grazie ai grandi maestri che abbiamo avuto. Siamo riusciti a raccontare la società meglio di molti altri, un po’ come i brasiliani con la samba.
Com’è stato l’inizio? È stato difficile affermarsi?
Gli inizi sono sempre difficili – e devono esserlo. È proprio la difficoltà che dà valore a quello che si fa.
Tra teatro, cinema e TV, dove si sente più a suo agio? Che differenza c’è tra la presenza fisica del pubblico e quella virtuale?
Le basi della recitazione sono sempre quelle teatrali. Il palcoscenico da’ una adrenalina che le altre forme non ti danno, sei un pezzo di un sistema . Lo spazio del teatro è lì che tutto comincia, partecipazione.
Quale messaggio darebbe ai giovani di oggi, specialmente in quartieri difficili?
Il messaggio è semplice: non cadete nella trappola di chi dice che il guadagno facile ti permette di fare la vita del pascià. Non scegliete la scorciatoia. Ogni obiettivo dev’essere coronato dal sacrificio, dal dolore, dall’impegno, dalla passione. Se non c’è sacrificio, non c’è valore. E le cose fatte con fatica nessuno te le può più togliere. Eduardo diceva: oggi chi lavora e rispetta le regole viene preso per fesso. Ma la società non ha mai aiutato, in nessun tempo. Quello è solo un alibi. Non dobbiamo aspettarci nulla dalla società: la società siamo noi. Nel nostro piccolo facciamo le scelte giuste, mostriamoci uomini di buona volontà, in senso laico.
Oggi la violenza impera, anche a livello politico…
Questo è un discorso duro. È venuto meno l’istituto educativo della famiglia. I genitori oggi faticano a gestire una situazione nuova, e senza quella guida si perdono valori fondamentali come il rispetto degli altri. Per guadagnarti la pagnotta devi… ecco, la recitazione dà la possibilità di esprimere tutto questo.
Ha lavorato con tantissimi registi: Pupi Avati, Domenico Raimondi, Livio Rossi-Vitani, Francesco Grisco… e tante serie come *La squadra*, *I Carabinieri*, *Cefalonia*, *Gomorra*. Con chi si è sentito più in sintonia?
Sicuramente con *Gomorra*.
La ringrazio, maestro, per il suo messaggio sociale e per la sua grande coerenza. È un maestro di vita per tutti noi.
Grazie a lei. Buona giornata!
TRAILER DEL FILM ”LA SALITA ” ULTIMA INTERPRETAZIONE DELL’ATTORE
Antonio Milo è un attore italiano, nato a Castellamare di Stabia il 4 maggio 1968
Diverse sono le pellicole e serie alla quale ha preso parte dall’inizio della sua carriera come, per citarne alcune: Gente di mare, Joe Petrosino, Assunta Spina, Il figlio della luna, Caccia segreta, Fuga con Marlene, La nuova squadra, Il commissario Montalbano, Un caso di coscienza 5, Gomorra – La serie, Un passo dal cielo, Sotto copertura, Io non mi arrendo, Il paradiso delle signore, Il sistema, Maltese – Il romanzo del Commissario, L’amica geniale, Il commissario Ricciardi, e diverse altre.—


