8 Marzo, l’agricoltura in Campania è sempre più donna: l’esperienza di Marina Reale di Coldiretti
In Campania l’agricoltura ha sempre più un volto femminile. Sono infatti 22.412 le imprese agricole guidate da donne nella regione, un dato che, insieme a quelli di Sicilia (25.107) e Puglia (23.987), conferma il ruolo trainante del Sud Italia nel panorama nazionale.
Secondo i dati di Coldiretti, in Italia le imprenditrici agricole sono quasi 200mila, pari a circa il 28% delle aziende del settore. Un numero significativo che rende l’agricoltura uno dei comparti con la più alta partecipazione femminile. Sempre più spesso, inoltre, le imprese guidate da donne sono protagoniste di progetti innovativi e multifunzionali che spaziano dalla vendita diretta all’agriturismo, dall’agricoltura sociale alla trasformazione dei prodotti.
Un altro dato significativo riguarda l’attenzione alla sostenibilità: circa il 60% delle aziende agricole femminili è impegnato in attività green e sostenibili, mentre cresce anche il livello di formazione, con una imprenditrice su quattro in possesso di una laurea.
Tra le testimonianze di questo cambiamento c’è quella di Marina Reale, imprenditrice agricola della provincia di Caserta e rappresentante di Donne Coldiretti. La sua storia racconta una scelta di vita controcorrente: lasciare la città per investire nella terra e nella filiera bufalina, guidando un’azienda zootecnica orientata alla qualità, al biologico e alla sostenibilità ambientale.
«La presenza femminile in agricoltura cresce perché le donne portano visione e capacità di innovare – spiega Marina Reale –. Oggi fare agricoltura significa produrre cibo di qualità ma anche prendersi cura dell’ambiente, investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nella sostenibilità delle produzioni».
Nel suo percorso imprenditoriale la multifunzionalità rappresenta una leva strategica: dall’allevamento bufalino alla produzione di mozzarella di bufala campana, fino all’attenzione per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità energetica. L’obiettivo è valorizzare al meglio le risorse aziendali e ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive.
«Le aziende agricole oggi sono veri e propri ecosistemi produttivi – aggiunge Marina Reale – dove qualità, innovazione e sostenibilità ambientale ed energetica diventano strumenti fondamentali per costruire il futuro dell’agricoltura e garantire sicurezza alimentare».
Un modello di impresa che guarda al futuro e che vede sempre più protagoniste le donne. «Le donne stanno dimostrando – conclude Marina Reale – che l’agricoltura può essere un settore moderno, sostenibile e capace di generare valore per i territori. Investire nella terra significa investire nel futuro delle comunità e delle nuove generazioni».


