mercoledì, Giugno 24, 2026
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Napoli, Confesercenti dice sì al nuovo regolamento per aprire locali: “Servono regole certe, non nuovi blocchi”

In vista della discussione in Consiglio comunale del prossimo 29 giugno sul nuovo regolamento che disciplinerà il rilascio delle licenze per le attività di food and beverage, Confesercenti Campania esprime una posizione favorevole all’introduzione di criteri chiari e trasparenti per l’apertura di nuovi esercizi commerciali nel capoluogo partenopeo.

La nuova disciplina è destinata a sostituire la delibera del 2023 che aveva sospeso il rilascio di nuove autorizzazioni nel Centro Storico di Napoli. Per l’associazione di categoria, evitare una proroga del blocco rappresenta una scelta importante per sostenere investimenti, occupazione e sviluppo economico.

Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, sottolinea come gli imprenditori chiedano soprattutto certezze. Secondo l’associazione, un sistema fondato su requisiti oggettivi e punteggi prestabiliti consentirebbe alle imprese di programmare investimenti con maggiore serenità, conoscendo fin dall’inizio le condizioni necessarie per ottenere le autorizzazioni.

Per Confesercenti, la conferma del precedente stop alle nuove aperture avrebbe rischiato di rallentare ulteriormente il settore della ristorazione e della somministrazione, con ripercussioni non solo sulle imprese ma anche sull’intero indotto e sulle opportunità occupazionali. L’introduzione di un regolamento basato su criteri chiari viene invece considerata uno strumento capace di conciliare sviluppo economico e tutela del territorio.

Parallelamente, l’associazione rilancia anche la raccolta firme promossa da Confesercenti Nazionale per sostenere la proposta di legge denominata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, iniziativa che punta a contrastare la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato e a favorire il rilancio dei centri storici attraverso specifiche misure di sostegno.

Secondo Schiavo, il commercio di prossimità rappresenta un patrimonio fondamentale delle città, non soltanto sotto il profilo economico ma anche sociale e culturale. Per questo motivo, evidenzia la necessità di adottare strumenti in grado di preservare le attività storiche e favorire nuove opportunità di crescita, anche attraverso le risorse disponibili per le Zone Economiche Speciali.

Nel corso dell’intervento, il presidente di Confesercenti affronta anche il tema della sicurezza urbana, ritenuto uno degli aspetti più delicati per il futuro della movida napoletana. Schiavo riconosce il lavoro svolto dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine, ma evidenzia come il controllo del territorio richieda un rafforzamento degli organici e maggiori investimenti da parte dello Stato.

Pur dichiarandosi favorevole a criteri che incentivino gli imprenditori a investire anche nella sicurezza delle proprie attività, Confesercenti ritiene che non possa essere il settore privato a farsi carico di responsabilità che competono principalmente alle istituzioni. L’obiettivo, conclude l’associazione, deve essere quello di costruire un sistema che favorisca lo sviluppo economico senza scaricare sulle imprese oneri che esulano dalla normale attività imprenditoriale.

La discussione in programma il 29 giugno rappresenterà dunque un passaggio importante per il futuro del commercio e della ristorazione a Napoli, chiamati a trovare un equilibrio tra nuove opportunità di investimento, tutela del centro storico e qualità della vita urbana.

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