sabato, Novembre 7, 2026
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Uànema: la festa degli altri vivi

Napoli si prepara alla quinta edizione di Uànema: un viaggio nel sottosuolo tra misteri e aldilà.

NAPOLI – A Napoli, i morti continuano a intrattenersi con i vivi, abitando la memoria e l’immaginario della città. Basti pensare alle anime pezzentelle, adottate nelle cave e negli ipogei, e ai teschi accuditi e interrogati nelle scarabattole. Dal 30 ottobre al 2 novembre, la città si preparerà a vivere la quinta edizione di Uànema, la rassegna promossa dal Comune che guiderà cittadini e visitatori alla scoperta della Napoli sotterranea e dei suoi enigmi più affascinanti. Un appuntamento imperdibile che trasformerà il capoluogo campano in un palcoscenico diffuso tra storia, mito e spiritualità.

Nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre, i luoghi simbolo della memoria cittadina apriranno le loro porte per svelare il legame profondo e indissolubile che unisce da secoli Napoli al mondo dell’aldilà. Le visite guidate nei cunicoli tufacei condurranno il pubblico in un percorso suggestivo, dove il buio della terra incontrerà la luce dei racconti popolari, delle leggende e delle tradizioni millenarie.

Le attività di Uànema, realizzate anche grazie al coinvolgimento operativo e creativo di 16 realtà del territorio, si svolgeranno in alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico, artistico e spirituale di Napoli: la Basilica di San Giovanni Maggiore, il Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, le Catacombe di San Gaudioso e di San Gennaro, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, SMMAVE – ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, la Necropoli ellenistica di Neapolis, il Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, la Chiesa di Santa Luciella ai Librai, l’Ipogeo dei Cristallini, l’Ipogeo della Congrega di San Francesco d’Assisi e il Cimitero delle Fontanelle. Il programma coinvolgerà, inoltre, Casa Guarattelle e CasaCinema, ampliando così il dialogo tra tradizioni popolari e linguaggi artistici contemporanei.

Non solo esplorazione speleologica: la rassegna arricchirà l’esperienza con spettacoli teatrali, performance artistiche e momenti di riflessione culturale ambientati in spazi ipogei unici al mondo. Gli artisti interpreteranno le voci del passato, ridisegnando la percezione del tempo e dello spazio attraverso la narrazione e la musica. Sarà un’occasione unica in cui la cultura partenopea celebrerà il culto dei defunti, da sempre vissuto con un misto di devozione, ironia e profondo rispetto.

Il 31 ottobre, a partire dalle ore 21:00, presso CasaCinema, prende il via la maratona cinematografica notturna “Morti fuori orario”. Un viaggio attraverso otto film che esplora il ritorno dei defunti e la minaccia che irrompe nell’ordine della comunità quando i riti funebri falliscono, ispirandosi alle visioni notturne di Enrico Ghezzi e al pensiero dell’antropologo Ernesto de Martino. Una sorta di veglia cinematografica collettiva, in cui il cinema diventa occasione per confrontarsi con la paura, il lutto e la necessità di dare ai morti un posto nel mondo dei vivi (biglietti gratuiti ritirabili dalle ore 19.30 presso CasaCinema, in via Cisterna dell’Olio 46, fino a esaurimento posti).

 Il 1° novembre, la Basilica di San Giovanni Maggiore ospita “La Capuzzella Attilio. Quattro funerali, due matrimoni e una pensione”, spettacolo di e con Amedeo Colella, con la partecipazione di Umberto Tommaselli (inizio ore 18:00, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, senza prenotazione). Un racconto che restituisce, attraverso l’ironia e lo spirito dissacrante della cultura partenopea, quella familiarità con la morte che contraddistingue la tradizione napoletana. La sezione spettacoli di Uànema propone altri tre titoli: “Pulcinella e le anime pezzentelle”, il tradizionale spettacolo di burattini a cura di Teatro delle Guarattelle, in programma il 31 ottobre alle ore 17:30 e il 1° novembre alle ore 11:30 presso Casa Guarattelle; “Cosa arcana e stupenda – Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie” di Giacomo Leopardi, letto e interpretato dalla compagnia Putéca Celidònia nel corso dei due turni della visita guidata alle Catacombe di San Gennaro previsti per il 31 ottobre alle ore 19:30 e alle ore 20:30; infine, il reading delle attrici Imma Villa e Cecilia Lupoli dedicato ai “Dialoghi dei morti” di Luciano di Samosata, previsto al termine dei due turni della visita guidata alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai, sempre il 31 ottobre alle ore 20:00 e alle ore 21:00 (prenotazioni su Eventbrite).

Il 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, il Cimitero delle Fontanelle apre le sue porte per una visita notturna straordinaria, accompagnata dalle testimonianze degli abitanti del quartiere, custodi di una memoria che nessun archivio saprebbe trattenere. Curata dalla Cooperativa La Paranza, che gestisce il sito dalla sua riapertura, la visita segna il debutto delle Fontanelle nel percorso di Uànema, diventando l’emblema di questa edizione. Pochi luoghi raccontano con altrettanta forza il rapporto di Napoli con i suoi morti: migliaia di resti anonimi che per generazioni il popolo napoletano ha adottato, dando loro un nome, interrogandoli nei sogni, chiedendo grazie e offrendo in cambio il refrisco delle preghiere (tre turni di visita, alle ore 19:30, 19:45 e 20:00, prenotabili su Eventbrite).

Promossa dall’amministrazione comunale, questa quinta edizione consoliderà il valore turistico e identitario dei siti sotterranei, confermando Napoli come capitale della narrazione urbana e della valorizzazione del patrimonio storico nascosto. Chi vorrà partecipare vivrà un’esperienza multisensoriale che rimarrà impressa nella memoria, riscoprendo le radici più autentiche e misteriose della città. I 31 appuntamenti, tutti a partecipazione gratuita, sono prenotabili sulla piattaforma Eventbrite a partire da martedì 27 ottobre, dalle ore 19.00, salvo diversa indicazione.

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