L’Amministrazione comunale di Napoli esprime una ferma condanna per il grave atto intimidatorio avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno ai danni della sede del progetto “RESTA a San Giovanni a Teduccio”, in via Ferrante Imparato 90, dove sono stati esplosi sedici colpi d’arma da fuoco.
L’episodio ha colpito un presidio impegnato quotidianamente nelle attività di inclusione sociale, sostegno psicologico, educazione territoriale e supporto alle fasce più fragili della popolazione. Un punto di riferimento per il quartiere che opera con l’obiettivo di promuovere percorsi di legalità , integrazione e riscatto sociale.
Il sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio comunale hanno espresso piena solidarietà agli operatori, ai professionisti e ai volontari che ogni giorno lavorano all’interno della struttura, ribadendo la vicinanza delle istituzioni a chi è impegnato nella costruzione di opportunità concrete per il territorio.
Per l’Amministrazione, l’attacco rappresenta un gesto intimidatorio che va ben oltre il danneggiamento di una sede. Colpire un luogo dedicato all’inclusione e al sostegno delle persone più vulnerabili significa, secondo il Comune, tentare di intimidire chi opera quotidianamente per offrire alternative alla marginalità sociale e alla criminalità .
Nel messaggio diffuso da Palazzo San Giacomo viene inoltre rivolto un ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per il tempestivo intervento e per l’attività investigativa già avviata, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati nel più breve tempo possibile.
L’Amministrazione comunale ribadisce che il progetto RESTA proseguirà regolarmente le proprie attività , senza alcun arretramento rispetto agli obiettivi prefissati. La sede di via Ferrante Imparato resterà infatti aperta e continuerà a rappresentare un presidio di legalità e partecipazione per il quartiere di San Giovanni a Teduccio.
Secondo il Comune, episodi di questo tipo dimostrano la necessità di rafforzare il sostegno alle realtà che operano sul territorio per contrastare l’esclusione sociale e promuovere percorsi di crescita collettiva. Il messaggio lanciato dall’Amministrazione è chiaro: la risposta a ogni tentativo di intimidazione sarà quella di continuare a investire nella presenza dello Stato, nella solidarietà e nella difesa del bene comune.
Le indagini sull’accaduto sono in corso per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare gli autori dell’azione intimidatoria.

