C’è un silenzio strano tra i viali che solitamente ospitano solo il rumore del traffico in lontananza o il brusio di chi vive nei dintorni. E’ il silenzio della concentrazione, interrotto solo dal ticchettio secco del legno sulla plastica e dalle risate di chi ha appena scoperto come si muove un cavallo.
Si è svolta con successo l’iniziativa promossa da “Scacchi in Piazza”, tenutasi sabato 9 maggio al parco Costantino di Napoli, un evento che ha visto la partecipazione entusiasta di cittadini di ogni età, trasformando un angolo della città in una vera e propria palestra per la mente a cielo aperto.
“Simultanea di scacchi”, alla quale ha attivamente partecipato Mario Cocozza, Maestro della Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE), che ha visto protagonista un parco, solitamente vissuto con diffidenza, che per l’occasione, si è trasformato in un’aula a cielo aperto, protetta non da cancelli, ma dalla partecipazione collettiva.
All’evento ha preso parte l’Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, che ha sottolineato l’importanza di questo “esperimento” urbano. Nonostante le iniziali incertezze logistiche tipiche delle iniziative “pionieristiche“, la risposta della comunità è stata netta, confermando la fame di socialità sana che attraversa i quartieri.

“Devo dire che c’è stata una grandissima partecipazione e questo ci rende davvero felici. L’obiettivo dell’amministrazione è proprio quello di riappropriarsi degli spazi urbani, delle nostre piazze, e farlo attraverso attività sane come gli scacchi. – ha dichiarato l’Assessore Ferrante – Vedere così tanti cittadini, dai più anziani ai più piccoli, confrontarsi davanti a una scacchiera è il segnale che la strada intrapresa è quella giusta. Gli scacchi non sono solo un gioco, ma una palestra per la mente che insegna il rispetto dell’avversario e la strategia. Vogliamo che questo appuntamento non resti isolato, ma che diventi una consuetudine per la nostra città. Stiamo già valutando di estendere il progetto ad altri quartieri, perché la risposta della cittadinanza oggi è stata straordinaria e ci incoraggia a fare sempre di più per la promozione sociale e culturale del nostro territorio.”
Il cuore dell’intervento dell’Assessore si è focalizzato sul valore pedagogico degli scacchi, visti come un antidoto alla frenesia digitale. “E’ importante vedere che ci siano tanti ragazzi e anche bambini che giocano a scacchi, perché abbiamo capito che gli scacchi sono fondamentali. Sono certa che oggi i ragazzi cerchino dei momenti in cui soffermarsi e concentrarsi; non sono più abituati ad avere l’attenzione focalizzata su qualcosa che non sia un dispositivo o il cellulare. Invece è bene aiutarli a dominare le proprie emozioni, a ragionare e a riflettere. In questo, gli scacchi rappresentano uno strumento potentissimo.”
Secondo l’Assessore, il “nobil giuoco” rappresenta una vera e propria lezione di vita, dove ogni mossa comporta una responsabilità e una conseguenza diretta, un concetto che l’amministrazione punta a portare fin dentro le aule scolastiche per coinvolgere i più piccoli.
L’obiettivo dell’amministrazione non è far rimanere questo evento un caso isolato. L’entusiasmo registrato per “Simultanea di scacchi” ha già spinto l’assessorato a guardare oltre, ipotizzando di estendere il progetto in altre location e quartieri.

Questo evento non sarebbe stato possibile senza le colonne portanti di “Scacchi in Piazza”: Mario Angelotti, Mirco Coppola e Antonio D’Orta, quest’ultimo tra i principali organizzatori; Roberto Cerrato, che silenziosamente lavora a questa impresa collettiva avvicinando sempre più persone al mondo degli scacchi; il Maestro FIDE Mario Cocozza per la sua disponibilità, passione, pazienza e allo stesso tempo autorevolezza verso i tanti bambini presenti.
L’iniziativa si chiude dunque con una promessa: la collaborazione tra istituzioni e associazioni continuerà per rendere gli scacchi una consuetudine cittadina, promuovendo una cultura della riflessione e del rispetto dell’avversario.


