mercoledì, Ottobre 7, 2026
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Sforzini: «Futuro Nazionale dica una parola chiara contro camorra e mafie»

NAPOLI – Un richiamo netto sul tema della lotta alla criminalità organizzata arriva da Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, nel giorno in cui Futuro Nazionale presenta a Napoli i propri dirigenti regionali e provinciali della Campania.

Sforzini chiede al movimento una presa di posizione pubblica e inequivocabile contro camorra, mafia, ’ndrangheta e Sacra Corona Unita, sottolineando come proprio la presentazione della nuova classe dirigente campana possa rappresentare l’occasione per mettere il contrasto alle organizzazioni mafiose al centro dell’azione politica.

Secondo il presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, Futuro Nazionale ha dedicato finora grande attenzione ai temi della sicurezza, della microcriminalità, del degrado urbano e della criminalità legata all’immigrazione, mentre sarebbe rimasta più marginale una posizione specifica sul contrasto alle grandi organizzazioni criminali.

«La sicurezza e la legalità non possono essere selettive», afferma Sforzini, che invita a non limitare il concetto di “tolleranza zero” ai reati di strada, allo spaccio, ai borseggi o alla criminalità straniera. Per Sforzini occorre riservare almeno la stessa attenzione alle organizzazioni capaci di controllare territori, infiltrarsi nell’economia, condizionare appalti e amministrazioni e imporre attraverso l’intimidazione un potere alternativo a quello dello Stato.

La richiesta è rivolta direttamente ai vertici nazionali e ai dirigenti campani di Futuro Nazionale presentati oggi a Napoli. Sforzini precisa di non formulare accuse specifiche nei confronti di nessuno, ma di voler porre una questione di carattere politico e culturale.

«Chiediamo a Futuro Nazionale, ai suoi vertici nazionali e ai dirigenti campani che vengono presentati oggi di pronunciare una posizione pubblica, forte e inequivocabile contro camorra, mafia, ’ndrangheta e Sacra Corona Unita e di inserire il contrasto alle organizzazioni mafiose e la cultura della legalità tra i propri temi qualificanti».

Nel suo intervento Sforzini lega la battaglia contro le mafie anche a una precisa concezione del ruolo dello Stato. Per il presidente di Rinascimento Nazionale, uno Stato meno invasivo e burocratico nella vita dei cittadini deve essere, allo stesso tempo, forte e autorevole nell’esercizio delle proprie funzioni fondamentali, a partire dalla tutela delle persone e delle attività economiche dal potere della criminalità organizzata.

«Le mafie non sono soltanto nemiche dello Stato: sono nemiche della libertà. Soffocano l’impresa, falsano la concorrenza, intimidiscono il cittadino e sostituiscono il mercato e il diritto con il privilegio e la violenza. Combatterle, per la destra, significa difendere una società libera».

La scelta di Napoli per la presentazione della struttura territoriale campana assume quindi, secondo Sforzini, un significato particolare. Proprio dalla Campania potrebbe arrivare un segnale politico forte su una questione che riguarda non soltanto la sicurezza, ma anche la libertà economica, la tutela delle imprese, la legalità e la presenza dello Stato sul territorio.

«Oggi non servono grandi discorsi – conclude Sforzini –. Visto che Futuro Nazionale presenta proprio a Napoli la propria classe dirigente campana, questa è l’occasione migliore per cominciare. Abbiamo sentito molte parole sulla criminalità. Adesso vorremmo sentirne una altrettanto chiara sulla camorra e sulle mafie. Una sola, purché inequivocabile».

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