domenica, Luglio 12, 2026
spot_img
HomeCronacaQualiano, tentano di rubare rame da una colonnina elettrica: arrestato un 44enne

Qualiano, tentano di rubare rame da una colonnina elettrica: arrestato un 44enne

I carabinieri sorprendono tre uomini in azione: due riescono a fuggire, uno finisce ai domiciliari

Nuovo episodio di furto di rame nel Napoletano, ma questa volta nel mirino dei ladri sono finite le infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica. Nella notte i carabinieri della Stazione di Qualiano hanno arrestato un uomo di 44 anni, accusato di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un intervento in un distributore di carburanti lungo via San Francesco a Patria.

Secondo quanto ricostruito dai militari, una pattuglia impegnata nel controllo del territorio ha notato tre persone intente a manomettere una colonnina di ricarica per auto elettriche. Alla vista dei carabinieri i tre hanno tentato la fuga. Due sono riusciti a far perdere le proprie tracce, mentre il terzo è stato raggiunto e bloccato anche grazie al supporto della Sezione Radiomobile.

L’uomo arrestato è Antonio Pezzella, 44 anni, già noto alle forze dell’ordine. Dopo aver tentato di opporsi ai militari è stato immobilizzato e arrestato. Al termine delle formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio. Sono in corso le ricerche dei due complici riusciti a scappare.

L’obiettivo del gruppo era il rame contenuto all’interno della colonnina di ricarica rapida. Si tratta di un materiale sempre più richiesto a livello internazionale, indispensabile per la produzione di impianti elettrici, infrastrutture energetiche, sistemi di intelligenza artificiale, impianti per le energie rinnovabili e veicoli elettrici.

Proprio l’aumento della domanda ha reso il rame uno dei metalli più appetibili anche per la criminalità. Sebbene il guadagno ottenuto dalla vendita illegale sia inferiore rispetto al valore di mercato, il danno economico provocato dai furti risulta spesso molto elevato.

Le colonnine di ricarica rapida, infatti, contengono cavi di notevole spessore progettati per sostenere elevate potenze elettriche. La loro rimozione comporta costosi interventi di riparazione, la sospensione del servizio e disagi per gli automobilisti che utilizzano quotidianamente queste infrastrutture.

Per anni i furti di rame hanno interessato linee ferroviarie, impianti industriali, cantieri e reti telefoniche. Con la crescita della mobilità elettrica, però, anche le colonnine di ricarica stanno diventando un nuovo bersaglio delle organizzazioni dedite a questo tipo di reato.

L’episodio avvenuto a Qualiano conferma un fenomeno in evoluzione che impone un rafforzamento dei controlli sulle infrastrutture strategiche, sempre più esposte ai tentativi di furto di quello che viene ormai definito “oro rosso”. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare e rintracciare i due complici riusciti a fuggire.

ALTRI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI