giovedì, Maggio 28, 2026
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Porto di Salerno, gli NCC denunciano: “Venticinque euro in contanti per ogni accesso, i taxi non pagano niente”

Gli operatori NCC hanno presentato un esposto alla Guardia di Finanza e scritto al sindaco De Luca: al porto di Salerno viene chiesta una somma in contanti a fronte di una ricevuta che non chiarisce il fondamento giuridico del prelievo.

Al porto di Salerno, ogni giorno, chi arriva con un’auto a noleggio con conducente per prelevare o accompagnare un cliente deve versare venticinque euro in contanti. Nessuna spiegazione giuridica, nessun riferimento normativo, nessuna possibilità di pagare con carte o strumenti elettronici. Solo una ricevuta cartacea con una ragione sociale stampata sopra, e una prassi consolidata che, secondo gli operatori del settore, va avanti da tempo senza che nessuno abbia mai chiesto conto di cosa si paghi davvero.

A rompere il silenzio è ACNCC, l’associazione che rappresenta i noleggiatori con conducente, che ha annunciato un esposto alla Guardia di Finanza e una lettera al neosindaco Vincenzo De Luca. La richiesta è semplice quanto diretta: sapere a quale titolo quel denaro viene prelevato, se esiste un atto amministrativo che lo legittima e quale tariffa pubblicata lo giustifica.

Il punto che irrita di più gli operatori è la disparità di trattamento. I taxi accedono al porto senza versare nulla. Gli NCC, invece, devono pagare ogni volta che entrano nello scalo per svolgere esattamente lo stesso tipo di servizio. Una differenza che, secondo ACNCC, non trova alcuna giustificazione né nelle ordinanze vigenti né nelle concessioni attualmente in essere.

«Stante le ordinanze in vigore, noi NCC dovremmo poter parcheggiare tranquillamente al porto di Salerno», dichiarano i rappresentanti del sindacato datoriale. «Salerno Cruises risulterebbe beneficiaria di una concessione, ma solo per l’accoglienza dei clienti. Nulla sembrerebbe motivare quindi una richiesta di denaro per permetterci di parcheggiare».

Nelle ultime ore, l’Autorità Portuale avrebbe inviato una richiesta ufficiale di chiarimenti alla concessionaria, un atto che ACNCC definisce «un buon primo passo». Ma non basta. Dalle ricevute raccolte dagli associati, l’associazione stima un giro d’affari generato da questo prelievo di svariate centinaia di migliaia di euro. Cifre che impongono verifiche urgenti.

L’esposto depositato alla Guardia di Finanza chiede di accertare due profili distinti: se il prelievo sia riconducibile a un titolo concessorio o autorizzativo legittimo, e a quale tariffa o provvedimento amministrativo corrisponda la somma richiesta. La richiesta di pagare con strumenti elettronici, riferiscono i conducenti coinvolti, viene sistematicamente rifiutata, dettaglio che non è sfuggito agli inquirenti.

Parallelamente, ACNCC ha scelto di scrivere al neosindaco De Luca, chiamando in causa la responsabilità politica e istituzionale della città: «Gli NCC sono trasporto pubblico non di linea essenziale per la gestione dei flussi turistici, ma da mesi vengono trattati come categoria residuale e, al tempo stesso, come una sorta di bancomat al quale attingere ad ogni occasione».

La chiusura è netta: «Il porto di Salerno è uno scalo turistico strategico del Sud Italia. Il modo in cui si lavora nel settore, però, dice molto della credibilità del sistema Salerno e del sistema Campania davanti agli operatori esteri che vi sbarcano ogni giorno».

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