NAPOLI – Un intero polmone verde cancellato nel giro di pochi giorni. Accade a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, dove tra i 50 e i 60 alberi ad alto fusto sono stati abbattuti nell’area dei campi sportivi con pista di atletica situata tra il Centro di Igiene Mentale, l’Istituto Superiore Archimede e la scuola secondaria Aldo Moro.
La denuncia arriva da un cittadino che ha documentato l’intervento attraverso fotografie e una dettagliata segnalazione inviata al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Secondo quanto riferito, gli alberi eliminati rappresentavano da decenni una presenza fondamentale per l’intero quartiere, offrendo ombra agli studenti e ai residenti, ospitando numerose specie della fauna locale e contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria.
L’abbattimento, avvenuto all’inizio del mese di maggio, ha suscitato forte indignazione tra i cittadini della zona, che ora chiedono spiegazioni sulle ragioni dell’intervento e sul futuro dell’area.
«Oggi purtroppo nessuno sembra avere più a cuore il verde pubblico», afferma Borrelli. «Fare manutenzione si traduce ormai esclusivamente in un’azione cieca: tagliare e tagliare ancora. Si sceglie la via più sbrigativa e distruttiva invece di curare e potare. Eppure, quanto sarebbero diverse le nostre città con la presenza degli alberi? Sono loro che donano ossigeno, che ci proteggono dalla morsa del caldo estivo e che restituiscono dignità urbanistica ed estetica ai quartieri».
Per il parlamentare, quanto accaduto a Ponticelli rappresenta l’ennesimo episodio di una progressiva perdita di spazi verdi nelle aree urbane, un fenomeno che rischia di compromettere la vivibilità dei quartieri e la salute dei cittadini.
«Non possiamo rassegnarci a questa desertificazione forzata», aggiunge Borrelli. «Chiederemo immediati chiarimenti sull’ente responsabile di questo scempio e sulle motivazioni che hanno portato a privare Ponticelli di un simile patrimonio naturale».
Resta ora da chiarire se l’abbattimento sia stato autorizzato nell’ambito di specifici interventi di sicurezza o riqualificazione, oppure se vi siano altre ragioni tecniche alla base della decisione. Nel frattempo, i residenti attendono risposte e chiedono che il verde urbano venga considerato una risorsa da preservare e non un ostacolo da eliminare.


