SIENA – Piazza del Campo è pronta. Oggi, 16 agosto 2026, Siena vive il giorno più atteso dell’estate con il Palio dedicato alla Madonna Assunta. Dieci Contrade, dieci cavalli e dieci fantini si contenderanno il Drappellone al termine dei tre giri sul tufo, in una Carriera che si presenta aperta a numerosi scenari e nella quale rivalità, strategie e qualità delle accoppiate potrebbero risultare decisive fin dalla Mossa.
La giornata è cominciata con la tradizionale Provaccia, l’ultima delle prove prima del Palio, vinta dalla Contrada della Lupa. Un risultato che, pur non avendo un particolare valore dal punto di vista dei pronostici, accompagna la Contrada verso le ultime ore di attesa prima della corsa. Nella serata di ieri, invece, la Prova Generale era stata conquistata dall’Oca con Michel Putzu detto Spago su Diamante Sauro. Come vuole la tradizione, la prova era stata preceduta dall’ingresso in Piazza del drappello dei Carabinieri a cavallo.
Adesso l’attenzione è tutta rivolta alla Carriera. Alle 19 è prevista l’uscita dei dieci fantini a cavallo per le rispettive Contrade, uno dei momenti che introduce alla fase decisiva della lunga giornata senese. Poi sarà Piazza del Campo a diventare nuovamente il centro assoluto della Festa.
A contendersi il Palio dell’Assunta saranno Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa. Il Drappellone che attende la Contrada vincitrice è stato realizzato dall’artista romena Teodora Axente. L’opera ha alimentato nelle scorse settimane un acceso dibattito, soprattutto per la rappresentazione della Madonna, giudicata particolarmente cupa anche dal cardinale Augusto Paolo Lojudice.
Uno degli elementi destinati a incidere maggiormente sulla Carriera è la presenza contemporanea di diverse rivalità. In Piazza si ritroveranno Oca e Torre, Istrice e Lupa e Onda e Torre. Quest’ultima rappresenta una situazione particolare perché si tratta di una rivalità unilaterale: l’Onda considera la Torre propria avversaria, mentre la Torre non riconosce l’Onda come nemica.
Rapporti e rivalità possono trasformare completamente una corsa che già per caratteristiche tecniche resta difficilissima da prevedere. Al Palio non conta soltanto arrivare primi: impedire alla rivale di vincere può diventare parte fondamentale delle strategie costruite dalle Contrade e dai fantini. Molto dipenderà dalla disposizione ai canapi e da quale Contrada sarà chiamata a entrare di rincorsa.
Tra i protagonisti più attesi c’è Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, che torna al Palio dopo l’assenza nella Carriera di luglio. Per il fantino pistoiese sarà la presenza numero 34 in Piazza del Campo. La Chiocciola gli ha affidato Arestetulesu, cavallo sul quale Bartoletti aveva espresso apprezzamento già prima dell’assegnazione.
Scompiglio vestirà per la sesta volta i colori della Chiocciola. La Contrada di San Marco porta con sé una delle attese più lunghe tra quelle presenti al canape: l’ultimo successo risale all’agosto del 1999. Sono trascorsi 27 anni e il sogno è quello di interrompere un digiuno che rende ogni Palio ancora più carico di aspettative.
L’accoppiata Scompiglio-Arestetulesu non parte necessariamente davanti a tutte nelle gerarchie, ma possiede elementi che potrebbero renderla insidiosa. L’esperienza del fantino, la conoscenza della Piazza e il feeling con il cavallo rappresentano fattori da tenere in considerazione soprattutto in una Carriera nella quale le rivalità potrebbero condizionare alcune delle accoppiate maggiormente accreditate.
Gli occhi saranno inevitabilmente puntati anche su Giovanni Atzeni detto Tittia. Il fantino arriva all’appuntamento dell’Assunta dopo aver conquistato il Palio del 3 luglio 2026 per l’Aquila montando Diodoro. Una vittoria che ha riportato al successo la Contrada dopo 34 anni e che ha consegnato ad Atzeni il dodicesimo Palio della sua carriera.
Questa volta Tittia correrà per il Nicchio e monterà Anda e Bola, cavallo che conosce già la vittoria in Piazza e che nell’agosto 2025 aveva conquistato il Palio proprio con i colori del Nicchio. Un’accoppiata inevitabilmente osservata con grande attenzione. Anche il Nicchio convive con un’attesa molto lunga: non vince dal 1998 e vede nella Carriera di oggi una possibilità importante per interrompere il digiuno.
Cambia Contrada anche Diodoro, protagonista del successo di luglio. Il cavallo sarà nella Lupa e verrà montato da Dino Pes detto Velluto, fantino che con la Contrada ha già conosciuto la vittoria nel 2024. La presenza di Diodoro, unita all’esperienza di Velluto, colloca la Lupa tra le accoppiate da seguire con particolare attenzione. A rendere ancora più delicata la sua Carriera ci sarà la rivalità con l’Istrice.
L’Aquila, reduce dalla vittoria di luglio, insegue invece un traguardo che a Siena assume un significato speciale: il cappotto, ovvero la conquista dei due Palii dello stesso anno. Dopo il successo con Tittia e Diodoro, la Contrada di Provenzano si presenterà al canape con Carlo Sanna detto Brigante e Benitos. Ripetersi a distanza di poche settimane sarebbe un’impresa destinata a entrare nella storia recente della Contrada.
La Torre affiderà Donrodrigo a Giuseppe Zedde detto Gingillo. La sua corsa sarà inevitabilmente condizionata anche dal confronto con l’Oca, rivale storica, e dall’attenzione dell’Onda. Una situazione che potrebbe rendere particolarmente importante la fase della Mossa e i primi metri della Carriera.
Per l’Onda correrà invece Andrea Sanna detto Virgola su Viso d’Angelo, mentre l’Oca si presenterà con Michel Putzu detto Spago su Diamante Sauro, accoppiata che ha già lasciato il proprio segno vincendo la Prova Generale.
La Selva schiererà Sebastiano Murtas detto Grandine su Canarinu. L’Istrice, chiamato anche a misurarsi direttamente con la rivale Lupa, avrà Federico Guglielmi detto Tamurè su Ares Elce. Per la Giraffa toccherà invece a Elias Mannucci detto Turbine montare Euskaldi.
Il quadro delle dieci accoppiate è dunque completo: Selva-Grandine-Canarinu; Chiocciola-Scompiglio-Arestetulesu; Oca-Spago-Diamante Sauro; Nicchio-Tittia-Anda e Bola; Lupa-Velluto-Diodoro; Istrice-Tamurè-Ares Elce; Torre-Gingillo-Donrodrigo; Aquila-Brigante-Benitos; Onda-Virgola-Viso d’Angelo; Giraffa-Turbine-Euskaldi.
Fare una graduatoria definitiva dei favoriti resta però estremamente complicato. Il Palio sfugge spesso alle previsioni costruite nei giorni precedenti. Una partenza sbagliata può compromettere anche l’accoppiata tecnicamente più forte, mentre una Mossa favorevole può aprire improvvisamente la strada a chi parte con minori pressioni.
San Martino e Casato restano passaggi nei quali equilibrio, coraggio e capacità di interpretare il cavallo diventano fondamentali. A questo si aggiunge il fattore delle rivalità, particolarmente significativo in questa edizione, che potrebbe modificare traiettorie e strategie durante i tre giri.
Dopo giorni di prove, trattative, assegnazioni e pronostici, il tempo delle valutazioni sta per terminare. Quando i cavalli entreranno tra i canapi, tutto ciò che è stato costruito nei quattro giorni della Festa dovrà confrontarsi con pochi minuti nei quali può accadere qualsiasi cosa.
Siena attende. Dieci Contrade inseguono lo stesso Drappellone, alcune per interrompere digiuni lunghissimi, altre per confermare il proprio momento, l’Aquila addirittura per inseguire il cappotto. Alle 19 inizierà l’uscita dei fantini dalle Contrade. Poi il corteo, l’ingresso in Piazza, la Mossa e infine i tre giri che stabiliranno chi potrà alzare al cielo il Palio dell’Assunta 2026.

