lunedì, Febbraio 23, 2026
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Napoli, tagliato il nastro all’ “Ostello della Cultura”: il bene confiscato rinasce come presidio di legalità

Inaugurato in via II Traversa Divisione Siena lo spazio “Social Z Lab Home”. L’Assessore De Iesu: «Ogni metro quadro restituito alla città è una vittoria dello Stato e della cittadinanza attiva».

Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione dell’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home”, il nuovo centro di aggregazione giovanile e inclusione sociale sorto in un immobile sottratto alla criminalità organizzata in via II Traversa Divisione Siena, 16.

Alla cerimonia di consegna alla città hanno partecipato l’Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, i rappresentanti della Cooperativa Sociale Amira e numerose realtà associative del territorio. Lo spazio, già operativo, si propone come un’officina di opportunità: laboratori formativi, aule studio e percorsi dedicati all’empowerment delle giovani donne.

La dichiarazione dell’Assessore Antonio De Iesu

“Oggi non inauguriamo solo un immobile, ma restituiamo dignità e futuro a un pezzo del nostro territorio. Trasformare un bene confiscato in un ‘Ostello della Cultura’ significa dare un segnale inequivocabile: dove prima regnava l’illegalità, ora ci sono formazione, studio e partecipazione. Questo spazio, gestito con passione dalla Cooperativa Amira, diventerà un punto di riferimento per i giovani e per le donne del quartiere, dimostrando che la legalità non è un concetto astratto, ma si costruisce offrendo occasioni concrete di riscatto sociale e culturale.”

Un laboratorio per il futuro

Il progetto Social Z Lab Home rappresenta un modello di sussidiarietà orizzontale, dove l’Amministrazione Comunale e il terzo settore collaborano per trasformare il patrimonio indisponibile in “capitale sociale”. All’interno della struttura sono già attivi laboratori di innovazione sociale e spazi di confronto volti a contrastare la dispersione scolastica e la marginalità.

L’apertura dell’Ostello si inserisce nel più ampio piano di valorizzazione dei beni confiscati promosso dal Comune di Napoli, volto a creare una rete capillare di presidi di legalità in ogni quartiere della città.

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