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Napoli piange Vincenzo Mauriello: addio al fondatore di Arci Movie e anima culturale di Ponticelli

Napoli perde una delle figure più rappresentative dell’impegno culturale e civile della periferia orientale della città. È morto all’età di 73 anni Vincenzo Mauriello, storico presidente di Arci Movie Napoli, tra i fondatori del Circolo di Cultura Cinematografica di Ponticelli e protagonista di decenni di attività dedicate al cinema, alla cultura e all’inclusione sociale.

Da tempo combatteva contro una grave malattia, affrontata con discrezione e forza, senza mai interrompere il legame con l’associazione e con il territorio di Ponticelli, realtà alla quale aveva dedicato gran parte della sua vita.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo della cultura napoletana, tra associazioni, operatori sociali, artisti e cittadini che negli anni hanno conosciuto il suo instancabile impegno civile.

Vincenzo Mauriello è stato uno dei fondatori di Arci Movie nel 1990, diventandone presidente fino al 2013. Sotto la sua guida il Cineforum del Cinema Pierrot di Ponticelli è diventato un punto di riferimento culturale per l’intera area orientale di Napoli. In anni difficili, segnati dalla chiusura di numerose sale cinematografiche, Mauriello si batté con determinazione per salvare il Pierrot, promuovendo anche la campagna nazionale “Salviamo il Pierrot”, che contribuì a mantenere vivo uno degli ultimi presidi culturali del territorio.

Il suo nome è legato anche alla nascita di “Cinema intorno al Vesuvio”, storica arena cinematografica estiva inaugurata nel 1994 nel Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio. Un progetto che negli anni è cresciuto fino a diventare una delle rassegne cinematografiche all’aperto più seguite dell’area vesuviana.

Per Mauriello il cinema non era soltanto spettacolo, ma strumento di crescita collettiva, educazione e riscatto sociale. Attraverso Arci Movie ha promosso attività rivolte ai giovani, alle scuole, ai quartieri popolari e persino agli istituti penitenziari, utilizzando la cultura come mezzo di inclusione e contrasto al disagio sociale e alla criminalità.

Nel corso della sua vita ha ricoperto anche importanti incarichi istituzionali. È stato dirigente del Servizio Statistica del Comune di Napoli e direttore della VI Municipalità, che comprende Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Parallelamente ha portato avanti un’intensa attività di studio e ricerca sulla politica elettorale e sulla storia del voto in Campania, pubblicando diversi volumi insieme allo storico Guido D’Agostino.

Negli anni Mauriello è diventato una figura centrale anche all’interno del mondo ARCI nazionale, entrando nel Consiglio Nazionale dell’UCCA, l’Unione dei Circoli Cinematografici ARCI.

Lo scorso anno gli era stata conferita la menzione speciale del Premio Nazionale “Don Diana – Per amore del mio popolo” per il contributo dato alla diffusione della cultura cinematografica e all’impegno sociale sul territorio.

A ricordarlo con commozione è stato Roberto D’Avascio, attuale presidente di Arci Movie, che ha definito Mauriello “il migliore rappresentante della società civile di Napoli Est”, sottolineando la sua capacità di trasformare il cinema in aggregazione sociale, lotta alla camorra e condivisione di valori di libertà e giustizia.

“Era un uomo forte, ostinato e buono – ha dichiarato – capace di spronare tutti alla partecipazione e all’impegno civile. Il suo esempio continuerà ad accompagnarci”.

Nel rispetto delle volontà espresse da Vincenzo Mauriello e condivise dalla famiglia, non si terranno funerali pubblici. Sarà invece organizzato un momento di commemorazione laico e aperto alla cittadinanza lunedì 11 maggio alle ore 12 presso la Casa del Popolo di Ponticelli, in corso Ponticelli 26.

Con la scomparsa di Vincenzo Mauriello Napoli perde non soltanto un operatore culturale, ma un uomo che ha saputo trasformare il cinema in uno strumento di comunità, partecipazione e speranza, lasciando un segno profondo nella storia culturale e sociale della città.

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