Nuova missione per questo 2026? Rendere la città di Napoli la nuova capitale del turismo musicale. Consideriamo infatti che dal 2023 al 2025 luoghi iconici come Piazza Plebiscito, lo Stadio Maradona e l’Ippodromo di Agnano hanno ospitato ben 40 concerti. A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti Piazza Mercato, l’ Auditorium di Bagnoli, Arena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.
Ed oggi, 11 febbraio 2026, a tutto questo straordinario lavoro, si aggiunge un ulteriore progetto: la “Napoli Music City Guide” è stata presentata ufficialmente nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, dall’Assessore al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.
“Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”. Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”, realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.
Da Caruso a Pino Daniele, dai vicoli del centro storico alle suggestioni di Posillipo, tutto raccolto in una guida digitale che, come commenta l’Assessore Teresa Armato: “(…) risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città.”
Non si tratta di una semplice brochure, ma di un’esperienza immersiva, che non solo, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano, ma propone anche una mappa interattiva. Tutto questo è disponibile a tutti in download sul sito del Comune di Napoli. Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è, e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.
“Napoli Music City Guide”, propone un percorso che attraversa i secoli fatto di 12 tappe iconiche: il Teatro San Carlo, la Rua Catalana, il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, l’Auditorium Novecento, la Casa Museo Murolo, il Teatro Trianon Viviani, il Museo della Pace MAMT, il Museo Enrico Caruso, il Gran Caffè Gambrinus, la Sala Assoli, i murales della musica, il Teatro stabile d’innovazione Galleria Toledo. E nella sezione “Napoli in cuffia” propone una carrellata dedicata ai giganti della nostra terra quali Enrico Caruso, Roberto Murolo, Renato Carosone, James Senese, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Mario Merola, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Gigi D’Alessio, Maria Nazionale fino ai contemporanei Liberato, La Niña, Geolier.
“Napoli non è solo un palcoscenico, è un’industria viva”, ha ribadito durante l’incontro l’Assessore Teresa Armato. L’obiettivo dell’amministrazione Manfredi è quello di trasformare l’immenso patrimonio artistico in un asset economico concreto, capace di destagionalizzare il turismo e attirare un pubblico internazionale appassionato di “viaggi sonori”.


