sabato, Luglio 11, 2026
spot_img
HomeCronacaNapoli, i movimenti replicano a Manfredi: "Non siamo i nemici della città"

Napoli, i movimenti replicano a Manfredi: “Non siamo i nemici della città”

Si inasprisce il confronto tra una parte dei movimenti civici napoletani e il sindaco Gaetano Manfredi. In un lungo intervento pubblico, gli attivisti hanno respinto con forza le accuse rivolte nei loro confronti, rivendicando il proprio ruolo nelle mobilitazioni cittadine e contestando la visione dell’amministrazione sul futuro di Napoli.

Nel documento diffuso, i manifestanti respingono l’idea di essere contrari al cambiamento e rivendicano il valore della partecipazione civica. Nel testo viene citato anche padre Alex Zanotelli, definito dagli attivisti una figura simbolo dell’impegno sociale e non, come sostengono, un “professionista della protesta”.

Secondo i firmatari, le iniziative di piazza rappresentano un impegno quotidiano portato avanti «con dedizione e sacrificio» per dare voce alle fasce della popolazione che si ritengono escluse dalle scelte che riguardano la trasformazione della città.

La critica principale riguarda il modello di sviluppo perseguito dall’amministrazione comunale. Gli attivisti sostengono che Napoli rischi di essere consegnata agli interessi della speculazione e chiedono un percorso fondato su processi partecipativi, tutela dei diritti e redistribuzione delle opportunità.

Nel documento viene inoltre contestata la narrazione secondo cui le proteste rappresenterebbero un freno al cambiamento. Al contrario, i movimenti affermano di sostenere una diversa idea di trasformazione urbana, costruita insieme ai cittadini e non imposta dall’alto.

Tra i passaggi più duri figurano anche le accuse relative alla gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni. Gli attivisti denunciano controlli, perquisizioni e provvedimenti restrittivi nei confronti dei partecipanti alle proteste, sostenendo che tali misure limitino il diritto al dissenso.

Il messaggio si conclude con un richiamo ai principi democratici e alla partecipazione popolare. Secondo gli autori del documento, il futuro della città dovrebbe nascere dal confronto con i cittadini e non dalla contrapposizione con chi esprime posizioni critiche rispetto alle scelte dell’amministrazione.

Le dichiarazioni rappresentano una presa di posizione politica dei movimenti e si inseriscono nel dibattito in corso sul modello di sviluppo della città, alimentando il confronto tra istituzioni e realtà civiche sui temi della rigenerazione urbana, della gestione degli spazi pubblici e della partecipazione democratica.

ALTRI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI