venerdì, Giugno 12, 2026
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Napoli, centro di prima accoglienza trasformato in discarica: scoperti 20 occupanti abusivi

NAPOLI – Un centro nato per favorire l’accoglienza e l’integrazione sociale trasformato nel tempo in un’area caratterizzata da degrado, occupazioni abusive e accumuli di rifiuti. È quanto emerso nel corso di un controllo effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Bagnoli presso il centro di prima accoglienza “Grazia Deledda”, situato in via Cassiodoro.

L’operazione ha visto la partecipazione di agenti della Polizia Locale, operatori dei servizi sociali della Nona Municipalità, tecnici dell’Enel e personale dell’ASIA, impegnati in una verifica approfondita dell’intera struttura.

Durante le attività di controllo sono state identificate complessivamente 48 persone presenti all’interno del centro.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che 20 di loro occupavano abusivamente alcune delle abitazioni presenti nella struttura. Le verifiche hanno consentito di ricostruire la situazione degli alloggi e delle persone presenti nell’area.

Particolarmente significativo il quadro emerso sul fronte ambientale. Gli operatori intervenuti hanno riscontrato condizioni di forte degrado, con diversi spazi utilizzati come deposito incontrollato di rifiuti.

Al termine delle operazioni sono stati rimossi circa 11 quintali di materiali di scarto. All’interno di uno dei fabbricati sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati circa 450 pneumatici accatastati.

Una situazione che ha richiesto l’intervento delle strutture competenti per il ripristino delle condizioni di sicurezza e igiene.

Nel corso dell’ispezione sono stati individuati anche 20 veicoli risultati abbandonati oppure privi della copertura assicurativa obbligatoria.

Le posizioni dei mezzi sono state oggetto degli accertamenti previsti dalla normativa vigente.

L’attività si è conclusa con l’arresto di un uomo nei cui confronti era stato emesso un ordine di carcerazione.

Secondo quanto accertato dai militari, il provvedimento era legato a reati contro il patrimonio commessi nel 2013. L’uomo dovrà scontare una pena di quattro mesi di reclusione per furto in abitazione e concorso in furto aggravato.

L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio e di monitoraggio delle strutture pubbliche finalizzate a garantire legalità, sicurezza e rispetto delle norme.

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