Una città trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto. Napoli ha celebrato la Giornata internazionale della danza con un ricco programma di iniziative diffuse, coinvolgendo artisti, istituzioni e centinaia di appassionati in un evento che ha animato piazze e strade del capoluogo partenopeo.
Istituita nel 1982 dall’International Dance Council dell’UNESCO, la ricorrenza è stata omaggiata dal Comune di Napoli con la terza edizione di “Dance Parade!”, progetto artistico ideato da Rebecca Curti e Flavio Ferruzzi e organizzato dal centro nazionale di produzione per la danza Körper.
Oltre sessanta artisti italiani hanno preso parte all’iniziativa, dando vita a una rete di performance urbane che ha coinvolto il centro storico e diverse municipalità cittadine.
Le esibizioni si sono alternate in alcuni dei luoghi simbolo della città, tra cui Piazza del Gesù, Largo Enrico Berlinguer e Piazza Bovio, dove danzatori e performer hanno portato in scena linguaggi contemporanei e sperimentazioni artistiche a diretto contatto con il pubblico.
Gran finale in Piazza Municipio, con uno spettacolo inaugurato dalla danza aerea della compagnia Funa Performing Arts, seguito da una jam d’improvvisazione collettiva guidata dal collettivo Scalzabanda insieme a musicisti del territorio.
Parallelamente, in Piazza del Plebiscito si è svolta la seconda edizione di “Napoli città danzante”, evento coreografico all’aperto organizzato dal Comune in collaborazione con il prestigioso Teatro di San Carlo.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di centinaia di giovani danzatori e appassionati, che hanno animato uno degli spazi più iconici della città con coreografie collettive, contribuendo a rendere la danza un linguaggio accessibile e condiviso.
La Giornata internazionale della danza si conferma così un appuntamento capace di unire arte, territorio e comunità, trasformando Napoli in un laboratorio creativo diffuso. Un’occasione per valorizzare il talento, promuovere la cultura coreutica e rafforzare il legame tra cittadini e spazio urbano attraverso il linguaggio universale del movimento.


