domenica, Maggio 3, 2026
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Legalità a scuola: a Quarto arriva il fumetto sui beni confiscati alla camorra

A Quarto i beni confiscati alla camorra diventano strumenti di crescita e inclusione sociale. È questo il cuore dell’iniziativa “Quarto: da beni confiscati a beni in Comune”, il nuovo progetto promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Sabino, anche consigliere metropolitano delegato al Patrimonio e beni comuni.

Il prossimo 15 maggio, nell’aula consiliare “Peppino Impastato”, si terrà un convegno con le scolaresche per presentare un fumetto della legalità pensato per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il progetto, realizzato in forma di graphic novel, è stato curato da Tonino Scala e Maura Messina insieme all’associazione APS Credici ed è edito da Edizioni MEA.

Attraverso un linguaggio semplice e diretto, il fumetto racconta come oltre 70 beni confiscati alla criminalità organizzata nel territorio di Quarto siano stati trasformati in luoghi di aggregazione e inclusione: centri sociali per giovani e anziani, spazi per donne vittime di violenza, strutture per persone con disabilità, case di comunità, alloggi e perfino iniziative di bed & breakfast solidale.

«Abbiamo scelto il fumetto perché è uno strumento efficace per parlare ai più giovani – spiega il sindaco Sabino – e raccontare loro un’esperienza concreta di legalità. Quarto è una città che ha deciso di rimboccarsi le maniche, investendo nel recupero sociale e urbanistico dei beni sottratti alla camorra, con il coinvolgimento di scuole, associazioni, parrocchie e università».

Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Consiglio Regionale della Campania e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Il fumetto sarà distribuito a partire dal 18 maggio in tutte le scuole cittadine, con una cerimonia conclusiva prevista il 22 maggio nei plessi “Falcone” e “Borsellino”.

Nella prefazione, il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Giuseppe Visone, sottolinea come «lo Stato sia in grado di trasformare l’illegalità in opportunità di crescita collettiva». Sulla stessa linea il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che evidenzia il valore sociale delle attività già attive nei beni confiscati, tra cui iniziative culturali e progetti inclusivi nel nome del giornalista Giancarlo Siani.

Un’iniziativa che punta a educare le nuove generazioni alla legalità, mostrando come il riutilizzo sociale dei beni confiscati possa diventare un modello virtuoso di riscatto per l’intera comunità.

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