sabato, Maggio 2, 2026
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Muore Pomicino, protagonista silenzioso del potere italiano

Pomicino, la fine di un uomo che conosceva i segreti del potere.

Con la morte di Paolo Cirino Pomicino si chiude una porta su una stagione della politica italiana fatta di corridoi ovattati, stanze riservate e decisioni prese lontano dai riflettori. Non era solo un politico: era un uomo che il potere lo maneggiava, lo costruiva, lo custodiva.

Napoli era il suo punto di partenza, ma Roma il suo vero terreno di gioco. Nei palazzi della Democrazia Cristiana, Pomicino non era semplicemente uno tra tanti: era uno di quelli che sapevano come funzionavano davvero le cose. Le alleanze, i compromessi, le promesse non dette. Tutto passava da lì, e spesso anche da lui.

Lo chiamavano “’o ministro”, con quella miscela di rispetto e ironia che solo il Sud sa dare ai suoi uomini più potenti. Ma dietro il soprannome c’era una reputazione costruita su una capacità rara: stare sempre un passo dentro il sistema, mai fuori. Un equilibrista tra politica ufficiale e quella invisibile, fatta di relazioni, influenze, leve silenziose.

Poi arrivò la tempesta. Tangentopoli non fu solo un’inchiesta, ma uno squarcio. E uomini come Pomicino si trovarono improvvisamente sotto una luce diversa, più cruda. Il potere che per anni era sembrato impenetrabile iniziò a mostrare le sue crepe. E lui, come altri protagonisti di quell’epoca, ne uscì cambiato, ma non cancellato.

Perché Pomicino non è mai stato davvero un uomo che scompare. Anche dopo, anche lontano dai ruoli più visibili, ha continuato a muoversi, a parlare, a osservare. Come chi conosce i meccanismi e sa che, in fondo, cambiano i nomi, ma non le regole.

La sua morte oggi non è solo la fine di una carriera politica. È la fine di un archivio vivente. Di un testimone di ciò che si diceva a porte chiuse, di ciò che non finiva nei verbali, di ciò che la storia ufficiale spesso non racconta.

E con lui, forse, se ne va un altro pezzo di quel mondo opaco e affascinante in cui la politica non era solo consenso, ma strategia, influenza e – soprattutto – segreto.

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