intervista al dottore Gaetano Lombardi
La Libreria Lombardi rappresenta una delle realtà storiche più significative nel panorama dell’antiquariato librario napoletano. La sua storia, lunga quasi un secolo, si intreccia con le vicende culturali, sociali ed economiche di Napoli, in particolare di Via Costantinopoli, strada che da generazioni è il cuore pulsante del commercio antiquario e intellettuale della città. Questo documento ripercorre le tappe fondamentali della libreria, dalle origini alla sua rinascita contemporanea, evidenziandone il ruolo di polo culturale e di custode della memoria storica.
Le Origini: La Fondazione a Roma e il Trasferimento a Napoli
Le radici della Libreria Lombardi affondano a Roma, dove nel 1930 il fondatore Pasquale Lombardi aprì una bottega antiquaria. La sua specializzazione era già allora ben definita e di nicchia: i testi ecclesiastici . Questa scelta gettò le basi per un’attività improntata alla ricerca di volumi rari e di pregio, un marchio di fabbrica che avrebbe contraddistinto la libreria per decenni.

LUIGI LOMBARDI
Tuttavia, è con il trasferimento a Napoli che la storia della Lombardi si lega indissolubilmente al capoluogo campano. Il nipote, Luigi Lombardi, rilevò da giovanissimo la gestione della sede partenopea, che inizialmente si trovava in una location dal forte valore storico e simbolico: i gradini (oggi via) di Sant’Aniello a Caponapoli. Quest’area corrisponde all’antica acropoli della città greco-romana di Neapolis, un luogo carico di storia dove sorgevano i templi dei Dioscuri e di Demetra. Posizionare una libreria in un sito archeologico di tale rilevanza è emblematico della vocazione della famiglia Lombardi: operare al crocevia tra storia antica e cultura moderna.
Il Trasferimento a Via Costantinopoli e l’Età dell’Oro
Il definitivo salto di qualità avvenne con il trasferimento della sede in Via Costantinopoli 3 , un indirizzo che già di per sé rappresentava un’istituzione. Come raccontano le cronache napoletane, questa via, insieme a Port’Alba e a via San Biagio dei Librai (le cosiddette ‘strade dei libri’), formava un quadrilatero magico, uno dei luoghi al mondo con la più alta concentrazione di librerie antiquarie . Era la strada dei collezionisti, degli intellettuali, dei bibliofili.
Sotto la guida di Luigi, la libreria divenne molto più di un semplice punto vendita. Offrendo una vasta gamma di testi, che spaziavano dalla medicina ai testi antichi e moderni, si trasformò in un naturale polo di aggregazione per studenti e professori della vicina facoltà universitaria. Luigi Lombardi non era solo un libraio, ma un vero e proprio “maestro e decano” degli antiquari napoletani, una figura di riferimento per un’intera comunità.
L’Attività Editoriale e i Cataloghi d’Antiquariato
A partire dal 1968, la libreria iniziò a produrre regolarmente cataloghi di antiquariato librario. Questi non erano semplici liste di vendita, ma veri e propri strumenti di cultura, curati con competenza e passione. Al loro interno, una scelta esauriente di volumi antichi, legature pregiate, stampe rare, testi d’arte e opere di storia locale .
Oltre alla vendita, Luigi Lombardi si dedicò con successo all’editoria, pubblicando volumi di carattere scientifico, etnografico e storico. Tra questi, si ricordano in particolare due opere dedicate a temi risorgimentali: una sui martiri della rivoluzione napoletana e un’altra su Mariano D’Ayala, figura di spicco del nostro Risorgimento come militare, politico e storico. Questo dimostra come la libreria non si limitasse a conservare il passato, ma contribuisse attivamente a riscriverlo e reinterpretarlo.
La libreria fu frequentata da importanti figure storiche come ad esempio Benedetto Croce, Roberto De Simone, ex presidente del consiglio professore Giovanni Spadolini, all’ex governatore Antonio Bassolino e tantissimi altre esponenti del mondo universitario e della cultura non solo napoletana.
La Trasformazione in Studio Bibliografico e la Chiusura
Negli ultimi anni di attività di Luigi, la sua ricerca si fece ancora più raffinata, spostando l’attenzione dal volume comune all’esemplare unico e di pregio. Per sottolineare questa evoluzione verso un’offerta più selezionata e specialistica, la storica Libreria Lombardi si trasformò in “Studio Bibliografico”. Questa scelta rappresentò un ulteriore passo verso l’alta qualificazione nel settore dell’antiquariato.
Con l’avanzare dell’età e i cambiamenti del mercato, lo studio bibliografico chiuse i battenti.
Nel 2019 si è compiuto un atto di profondo valore culturale. Gaetano Lombardi, che già da tempo curava il catalogo della libreria, in collaborazione con il fratello Rosario, ha deciso di rilevare l’attività paterna. L’obiettivo dichiarato è stato quello di rivalorizzare il più antico polo librario della strada, riaprendo lo studio bibliografico nella sede storica di Via Costantinopoli.
Questa riapertura non è solo un atto di conservazione nostalgica, ma un’operazione proiettata verso il futuro. I fratelli Lombardi hanno raccolto il pesante testimone di una tradizione ultracentenaria, adattandola alle sfide del mercato moderno, ma mantenendo intatto lo spirito di ricerca e la competenza che hanno sempre contraddistinto il nome della famiglia. Oggi, lo Studio Bibliografico Lombardi torna così a essere un faro per bibliofili, storici e appassionati, confermando Napoli come una capitale europea del libro antico.


