Promuovere la cultura della legalità tra i giovani significa investire nel futuro del Paese e rafforzare la convivenza civile. La scuola svolge in questo senso un ruolo fondamentale nel trasmettere il valore delle regole, della responsabilità civica e del rispetto delle istituzioni.
Su questi temi è intervenuta la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, in occasione del congresso nazionale del Sindacato Nazionale degli Amministratori Giudiziari e Coadiutori (SINAGECO), dedicato al tema “Presidio di legalità nell’interesse della collettività” e svoltosi a Roma. All’iniziativa hanno partecipato anche studenti delle scuole superiori, protagonisti di un confronto diretto con rappresentanti delle istituzioni e del mondo giudiziario.
Nel suo intervento, Frassinetti ha sottolineato l’importanza degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, definendoli “veri presìdi di legalità a tutela dell’interesse della collettività”. Il loro lavoro, ha spiegato, contribuisce a restituire valore sociale ai territori e a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La sottosegretaria ha inoltre evidenziato come la scuola sia oggi chiamata ad affrontare non solo il tema della cultura mafiosa, ma anche quello delle devianze giovanili. Fenomeni come bullismo, cyberbullismo, disagio emotivo e contesti sociali fragili possono infatti favorire percorsi di marginalità e illegalità tra i giovani. Per questo, ha ribadito, è necessario un approccio multidisciplinare basato su prevenzione, individuazione precoce dei problemi e collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni.
In questa direzione si inseriscono diverse iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tra cui interventi di orientamento, didattica personalizzata e l’introduzione della figura del docente tutor, sostenuti anche dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Particolare attenzione è rivolta anche al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. La legge n. 70 del 2024 ha previsto, tra le altre misure, l’istituzione di un tavolo tecnico nazionale, l’adozione di codici interni nelle scuole e la designazione di docenti referenti. È stata inoltre istituita la Giornata del rispetto del 20 gennaio, dedicata alla sensibilizzazione contro ogni forma di violenza e discriminazione e istituita in memoria di Willy Monteiro Duarte.
Il Ministero promuove anche progetti dedicati al benessere degli studenti e all’uso consapevole della rete, come il programma Generazioni Connesse, oltre a protocolli di collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per prevenire il disagio giovanile.
“Educare alla legalità – ha concluso Frassinetti – significa aiutare i giovani a comprendere che il rispetto delle regole non limita la libertà, ma è la condizione che rende possibile la libertà di tutti”.


