domenica, Ottobre 4, 2026
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Italia, Kayode sorpassa Di Lorenzo: cambio sulla fascia destra

Il calcio modifica le proprie gerarchie rapidamente e spesso senza aspettare annunci ufficiali. Bastano poche partite, una scelta dell’allenatore e l’esplosione di un giovane per mettere in discussione equilibri che sembravano consolidati. È quello che potrebbe stare accadendo sulla fascia destra della Nazionale italiana, dove Giovanni Di Lorenzo sembra aver perso la centralità di un tempo mentre Michael Kayode si sta prendendo la maglia da titolare.

Non c’è stato un vero passaggio di consegne, almeno per il momento. Nessuna bocciatura pubblica e nessuna dichiarazione definitiva di Roberto Mancini. Ma le ultime scelte del commissario tecnico raccontano qualcosa di molto concreto: Di Lorenzo ha giocato appena otto minuti nelle ultime due partite dell’Italia.

Un dato significativo per un calciatore che per anni è stato uno dei punti fermi della Nazionale.

A cambiare gli equilibri è stata soprattutto la crescita di Michael Kayode. Il classe 2004 del Brentford ha sfruttato immediatamente l’occasione concessagli, trovando il gol e offrendo una prestazione di grande personalità al debutto contro la Turchia.

Mancini non si è fermato a quell’esperimento. Nella successiva e ben più impegnativa sfida contro la Francia allo Stade de France, Kayode è stato nuovamente scelto dal primo minuto.

Ed è probabilmente questo il segnale più importante.

Un conto è affidarsi a un giovane in una partita nella quale si vogliono verificare nuove soluzioni, un altro è confermarlo contro una delle Nazionali più forti al mondo. Mancini ha scelto ancora Kayode e il giovane esterno ha risposto mostrando corsa, intensità e soprattutto la personalità necessaria per affrontare un palcoscenico internazionale di altissimo livello.

Per Di Lorenzo la situazione diventa inevitabilmente più complicata. Il capitano del Napoli resta un giocatore di esperienza, con un bagaglio internazionale che non può essere cancellato da due partite. Ma proprio il minutaggio delle ultime gare lascia pensare che nella testa del commissario tecnico le gerarchie possano essere cambiate.

La Nazionale sta cercando di costruire un nuovo ciclo e Mancini sembra intenzionato ad accelerare il ricambio generazionale. In questo scenario Kayode rappresenta esattamente il profilo sul quale costruire il futuro: giovane, atleticamente importante e con ancora ampi margini di crescita.

La concorrenza, inoltre, potrebbe presto aumentare.

A novembre è previsto il rientro di Marco Palestra, altro giovane che può rappresentare una soluzione sulla corsia destra. A quel punto Mancini potrebbe ritrovarsi con due alternative emergenti per un ruolo che fino a poco tempo fa sembrava avere un proprietario indiscusso.

Per Di Lorenzo si apre quindi una fase nuova della carriera in azzurro. Non necessariamente quella dell’addio, ma certamente quella della concorrenza. Dopo anni trascorsi da titolare quasi indiscutibile, il capitano del Napoli dovrà riconquistarsi spazio e fiducia.

La domanda, allora, è inevitabile: siamo davanti a un fisiologico passaggio di consegne oppure Mancini sta rinunciando troppo velocemente all’esperienza di Di Lorenzo?

La risposta arriverà nelle prossime convocazioni. Kayode, però, ha già mandato il suo messaggio. Non vuole essere semplicemente il giovane da inserire gradualmente nel gruppo: vuole diventare il nuovo padrone della fascia destra dell’Italia.

E per la prima volta dopo molto tempo, la maglia numero due della Nazionale sembra non appartenere più automaticamente a Giovanni Di Lorenzo.

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