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Elezioni Casalnuovo 2026, Sassone: “Chi sostiene un candidato non può avere paura di esprimerlo”

A una settimana dal voto, il capolista della lista “Nappi Sindaco” denuncia episodi di condizionamento che avrebbero limitato la libertà di espressione politica dei cittadini

Manca ormai meno di una settimana alle elezioni comunali di Casalnuovo di Napoli e la campagna elettorale si chiude con una polemica che va ben oltre la normale dialettica tra schieramenti. Salvatore Sassone, storico consigliere comunale e capolista della lista “Nappi Sindaco”, ha sollevato pubblicamente il caso di una famiglia che, a suo dire, sarebbe stata impedita di esporre uno striscione elettorale sul proprio balcone. Una vicenda che, secondo Sassone, rivela un clima incompatibile con una competizione democratica autentica.

In una città di oltre cinquantamila abitanti, la corsa alle elezioni amministrative rappresenta sempre un momento cruciale. Ma stavolta, stando alla denuncia di Sassone, alcuni episodi avrebbero alterato il normale svolgimento del confronto politico, trasformando quello che dovrebbe essere un dibattito su idee e programmi in una pressione nei confronti dei singoli cittadini.

“Che democrazia può esserci in un Comune in cui una famiglia non si sente nemmeno libera di esporre sul balcone della propria abitazione un banner elettorale a sostegno di un candidato?” ha dichiarato Sassone, sottolineando come il gesto più semplice di partecipazione politica sia diventato, in almeno un caso documentato, motivo di tensione.

Sassone non si è fermato alle dichiarazioni generali. Ha citato direttamente un episodio specifico: un proprietario di immobile avrebbe impedito al proprio inquilino di esporre uno striscione a favore di un candidato di lista avversa, con motivazioni che — secondo il consigliere — sarebbero riconducibili a interessi personali legati a possibili cambi di destinazione d’uso di un terreno.

“Sono testimone diretto di almeno uno di questi casi, quello della famiglia Caputo Umberto e Caputo Giovanni — ha detto Sassone — e questo conferma che siamo di fronte a un clima profondamente sbagliato, che nulla ha a che vedere con una competizione elettorale libera, serena e democratica.”

Il punto politico sollevato da Sassone non riguarda soltanto il singolo episodio, ma il senso più profondo di una competizione elettorale. Le elezioni — ha ricordato il capolista — dovrebbero essere il momento più alto della democrazia cittadina, non una gara a consolidare divisioni o a esercitare pressioni. A Casalnuovo, con il voto ormai imminente, la speranza di molti candidati e cittadini è che gli ultimi giorni di campagna restituiscano alla competizione il tono civile che una comunità merita.

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