Cresce la preoccupazione attorno alle condizioni di Mario Landolfi, l’uomo che ha confessato il duplice omicidio avvenuto a Pollena Trocchia. Secondo quanto riferito dai familiari, il detenuto avrebbe tentato di togliersi la vita all’interno del carcere di Poggioreale, dove si trova ristretto dopo il suo arresto.
A rendere nota la vicenda è stata la moglie dell’uomo, che ha raccontato di aver appreso dell’episodio durante i contatti con il marito. La donna ha inoltre riferito di un presunto tentativo di aggressione che Landolfi avrebbe subito all’interno dell’istituto penitenziario.
Circostanze che hanno aumentato l’apprensione della famiglia, già profondamente segnata dalla drammatica vicenda giudiziaria che vede coinvolto il 40enne. I parenti temono infatti che il forte stato di fragilità emotiva possa portare a nuovi gesti estremi.
Secondo il racconto della moglie, le condizioni psicologiche del detenuto desterebbero particolare preoccupazione. Per questo motivo la famiglia avrebbe chiesto maggiore attenzione e monitoraggio da parte delle strutture competenti, affinché possano essere garantite adeguate misure di tutela.
La vicenda si inserisce nel contesto delle indagini sul tragico fatto di sangue che ha sconvolto la comunità di Pollena Trocchia e che ha avuto un forte impatto sull’opinione pubblica. Dopo la confessione resa agli inquirenti, Landolfi è stato trasferito nel carcere napoletano in attesa degli sviluppi dell’inchiesta e del procedimento giudiziario.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione penitenziaria in merito alle circostanze riferite dai familiari. Eventuali accertamenti potranno chiarire quanto accaduto e verificare le condizioni di detenzione dell’uomo.
Nel frattempo, la famiglia continua a manifestare forte preoccupazione per il suo stato di salute e per il rischio che possano verificarsi nuovi episodi autolesionistici.

