LANCIANO – Nuovo tentativo di introdurre materiale non consentito all’interno della Casa Circondariale di Lanciano, questa volta mediante l’utilizzo di un drone. L’operazione illecita è stata prontamente intercettata e bloccata dal personale della Polizia Penitenziaria nel pomeriggio di lunedì 13 aprile.
Determinante si è rivelato il sistema anti-drone in dotazione all’istituto, che ha consentito agli agenti di individuare la provenienza del segnale radio del velivolo. Grazie a successive perlustrazioni sul territorio, condotte con pattuglie automontate, i responsabili sono stati localizzati all’interno di un terreno agricolo nei pressi della strada provinciale per Rocca San Giovanni, a diversi chilometri di distanza dal carcere.
L’intervento si è concluso con il fermo di due uomini, di 37 e 28 anni, entrambi originari della Campania. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati un drone professionale, cinque smartphone e diversi pacchi di cartine, simili a quelle in vendita all’interno della struttura penitenziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti sul materiale recuperato.
Sull’episodio è intervenuto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha evidenziato l’efficacia e la tempestività dell’azione degli agenti. Il segretario locale ha sottolineato l’elevata professionalità del personale, capace di fronteggiare fenomeni sempre più complessi e organizzati.
Dal livello regionale è stata inoltre espressa solidarietà agli operatori in servizio, accompagnata dalla richiesta di interventi urgenti per migliorare le condizioni di sicurezza e di lavoro all’interno degli istituti penitenziari.
A livello nazionale, il SAPPE ha ribadito come il traffico illecito tramite droni rappresenti un fenomeno ormai consolidato e in crescita, già denunciato da anni. Un sistema che, oltre a telefoni e sostanze stupefacenti, potrebbe essere utilizzato anche per introdurre oggetti ben più pericolosi, sollevando seri interrogativi sul fronte della sicurezza e della prevenzione.
L’episodio di Lanciano conferma dunque la necessità di rafforzare strumenti tecnologici e strategie operative per contrastare nuove forme di criminalità sempre più sofisticate.

