sabato, Ottobre 3, 2026
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Donnarumma para, Bastoni guida: l’Italia cresce

Italia, a Parigi segnali di crescita

La Nazionale di Roberto Mancini cresce e ritrova fiducia. Dopo la batosta di Roma, gli azzurri hanno mostrato progressi nel gioco e nella personalità, arrivando alla prova di Parigi con una maggiore capacità di affrontare le difficoltà. Contro una delle selezioni più forti al mondo, l’Italia ha offerto segnali incoraggianti, pur lasciando aperti aspetti sui quali continuare a lavorare.

La differenza l’hanno fatta soprattutto i senatori. Gianluigi Donnarumma e Alessandro Bastoni hanno dato sostanza alla prestazione, mettendo la propria esperienza al servizio di una squadra che sta ancora cercando un equilibrio. Il portiere del Manchester City è stato determinante con le sue parate: interventi che hanno permesso agli azzurri di restare dentro la partita anche nei momenti più complicati.

Donnarumma ha confermato quanto possa pesare un fuoriclasse quando il livello dell’avversario si alza. La sua presenza rappresenta una sicurezza per un gruppo in costruzione, ma la crescita dell’Italia dovrà passare anche dalla capacità di ridurre le situazioni nelle quali diventa necessario affidarsi al proprio portiere. Le parate sono un valore aggiunto; una maggiore protezione della porta deve diventare il passo successivo.

Accanto a lui, Bastoni ha offerto un riferimento importante alla difesa. In una serata che richiedeva attenzione e personalità, il suo contributo ha aiutato gli azzurri a sostenere il confronto. Dai giocatori più esperti Mancini cerca proprio questo: continuità e capacità di accompagnare l’inserimento di chi si affaccia adesso alla Nazionale.

A Parigi, però, le indicazioni positive sono arrivate anche dai giovani. Vergara e Kayode si sono fatti notare per concretezza, affrontando un banco di prova impegnativo senza lasciarsi condizionare dal prestigio dell’avversario. Il loro contributo alimenta la fiducia nel rinnovamento e offre al commissario tecnico elementi sui quali insistere.

È soprattutto l’incontro tra queste due componenti a rendere interessante il percorso azzurro. Da una parte l’esperienza di Donnarumma e Bastoni, dall’altra l’energia e la disponibilità dei nuovi arrivati. In poche settimane sembra essersi creato un buon rapporto tra l’allenatore e il gruppo, una base necessaria per trasformare le qualità individuali in una squadra riconoscibile.

La sconfitta di Roma aveva evidenziato fragilità e alimentato dubbi. Le prestazioni successive raccontano una Nazionale capace di reagire, aumentando gradualmente la qualità del gioco e la fiducia nei propri mezzi. Il confronto di Parigi autorizza quindi un prudente ottimismo: affrontare un’avversaria di questo livello permette di misurare sia i progressi sia la distanza ancora da colmare.

Adesso serve una conferma a Bologna. Chiudere questa prima serie di partite con una vittoria darebbe forza al lavoro di Mancini e maggiore convinzione ai calciatori. L’Italia ha mostrato di poter crescere; il prossimo impegno dovrà dimostrare che i segnali emersi a Parigi possono diventare continuità, gioco e risultati.

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