SASSARI – Il diritto allo studio universitario come strumento di inclusione sociale e reinserimento sarà al centro dell’Assemblea nazionale della CNUPP in programma venerdì 29 maggio a Sassari. Alle ore 9.30, nella Sala Conferenze dell’ERSU di Sassari, in via Coppino, si terrà la tavola rotonda dal titolo “Inclusione sociale e diritto allo studio: il ruolo dei Poli universitari penitenziari e le sinergie con gli enti regionali per il diritto allo studio”, promossa da ERSU, CNUPP, ANDISU e Università degli Studi di Sassari.
L’iniziativa punta a rafforzare il confronto sul ruolo dei Poli universitari penitenziari e sulle strategie per garantire l’accesso agli studi universitari alle persone detenute, in esecuzione penale esterna o sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Nel corso della mattinata verrà inoltre sottoscritto l’Accordo quadro nazionale tra CNUPP e ANDISU. Il protocollo sarà firmato dal presidente ANDISU Emilio Di Marzio e dal presidente CNUPP Giancarlo Monina con l’obiettivo di promuovere buone pratiche, progetti condivisi e percorsi di collaborazione in grado di favorire l’effettivo esercizio del diritto allo studio universitario, nel rispetto dei principi costituzionali sanciti dagli articoli 3, 27 e 34 della Costituzione.
L’accordo punta a creare una rete stabile tra i Poli universitari penitenziari e gli organismi regionali per il diritto allo studio, valorizzando esperienze e modelli già sperimentati nei territori. Tra queste figura anche quella sviluppata a Sassari grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Sassari e l’ERSU nell’ambito del Polo universitario penitenziario locale.
Alla tavola rotonda prenderanno parte numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, tra cui il presidente ANDISU Emilio Di Marzio, il presidente CNUPP Giancarlo Monina, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Domenico Arena, la direttrice dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna Carmen Magistro, la presidente della Commissione “Lavoro, cultura e formazione professionale” del Consiglio regionale della Sardegna Camilla Soru, il presidente dell’ERSU Sassari Daniele Maoddi e la garante regionale delle persone private della libertà personale Irene Testa.
La giornata si concluderà con testimonianze dirette di persone detenute ed ex detenute, che racconteranno il valore dello studio nei percorsi di crescita personale e reinserimento sociale. Nel pomeriggio, invece, sono previsti i gruppi di lavoro della CNUPP presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari.
Daniele Maoddi, presidente dell’ERSU di Sassari e delegato nazionale ANDISU all’inclusione e alle politiche sociali, ha definito l’iniziativa «un passaggio significativo per l’ERSU di Sassari e per l’intero sistema italiano del diritto allo studio», sottolineando il percorso avviato con il Polo universitario penitenziario locale e il sostegno concreto agli studenti in esecuzione penale.
Sulla stessa linea Emilio Di Marzio, presidente ANDISU: «Gli enti per il diritto allo studio devono essere protagonisti di questa sfida civile. L’intesa con la CNUPP nasce per rafforzare gli strumenti di sostegno agli studenti detenuti e accompagnare concretamente chi sceglie un percorso universitario durante l’esecuzione penale».
L’obiettivo condiviso è trasformare il diritto allo studio in un’opportunità reale di crescita, inclusione e reinserimento, riconoscendone il valore non solo educativo, ma anche sociale e umano.


