giovedì, Marzo 19, 2026
spot_img
HomeAttualitàDa Bagnoli, Manfredi rilancia: “Una sola strategia. L’America’s Cup accelera, non cambia...

Da Bagnoli, Manfredi rilancia: “Una sola strategia. L’America’s Cup accelera, non cambia la rigenerazione”

In Consiglio comunale la relazione del sindaco-commissario: bonifiche, colmata, infrastrutture e partecipazione. Ecco cosa succederà, a suo dire, nel quadrante occidentale della città.

La rigenerazione di Bagnoli non ha due velocità e nemmeno due regie. Ha un’unica traiettoria pubblica, definita nel 2019 dal Programma di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana. È questo il perno della relazione con cui il sindaco di Napoli – e commissario straordinario per Bagnoli – Gaetano Manfredi ha aperto la seduta monotematica del Consiglio comunale del 3 marzo, tenutasi per l’occasione all’interno dei locali della X Municipalità, a Bagnoli.

Un messaggio politico netto, consegnato a un’aula che da settimane è attraversata da polemiche: l’arrivo della 38ª America’s Cup nel 2027 non riscrive il futuro di Bagnoli, ma ne anticipa alcuni interventi.
Non c’è una variante generale, non c’è privatizzazione. Il parco resta parco, la spiaggia resta pubblica, la balneabilità è un obiettivo non negoziabile”, ribadisce Manfredi.


Bonifiche: cosa è già stato fatto e cosa resta da chiarire

La fotografia aggiornata dei cantieri mostra un mosaico complesso, in alcuni punti avanti, in altri delicato.

  • Ex Eternit: bonifica dell’amianto conclusa e collaudata tra febbraio e novembre 2023. Manca solo l’adeguamento urbanistico dovuto alle nuove norme sul bradisismo.
  • Parco dello Sport: i lavori vanno avanti su 30 ettari, ma il ritrovamento di materiale con sospetta presenza di amianto ha imposto verifiche aggiuntive. Si lavora a una futura gestione targata Fiamme Oro.
  • Aree fondiarie e nuovo parco urbano: demoliti i capannoni Morgan, avviata l’area unico-cantiere per gli impianti di trattamento. Pronto il progetto di demolizione dell’ex Cementir.
  • Infrastrutture primarie: approvato nel 2025 il progetto definitivo di reti idrica, fognaria, viaria e telecomunicazioni. Interventi cruciali come il sistema fognario integrato sono già in calendario.

È un processo che, per la prima volta dopo decenni, ha un ritmo definito. Ma anche una complessità che Manfredi non nasconde: “Il risanamento marino è tecnicamente impegnativo. La soluzione scelta riduce impatti e tempi, senza rinunciare alla balneabilità”.


Dalla rimozione totale al capping: perché cambia l’approccio sulla colmata

La parte più controversa della discussione riguarda la colmata, simbolo delle ferite industriali del quartiere.

L’ipotesi originaria prevedeva la rimozione completa: 1,3 milioni di metri cubi di materiale, oltre 175mila viaggi di camion in almeno quattro anni. Secondo Manfredi e i tecnici, un impatto ambientale e urbano insostenibile.

La nuova soluzione – definita prima che Napoli vincesse l’America’s Cup – punta sulla messa in sicurezza permanente:

  • capping multistrato;
  • diaframmi perimetrali;
  • dragaggi selettivi;
  • barriere e pennelli per stabilizzare la linea di costa;
  • ripascimento degli arenili.

Una scelta meno spettacolare ma, sostiene il sindaco, più sostenibile e più rapida.

Sulle polveri, terreno di scontro nelle ultime settimane, Manfredi vira su un tono tecnico: “Non è in corso alcuna rimozione di materiali inquinati. Le polveri rilevate derivano dai movimenti di cava, come in ogni grande cantiere. Il monitoraggio è continuo e certificato da ASL e ARPAC”.


Che cosa porta l’America’s Cup (e cosa resta dopo)

Dal 2025, Bagnoli è anche sede di un evento sportivo globale. Cantieri e opere collegate sono già in moto:

  • bacino di calma per la regata;
  • capping della colmata;
  • prime reti di sottoservizi;
  • scogliera temporaneamente emergente durante l’evento.

Le strutture specifiche – hangar, pontili, allestimenti – saranno temporanee e finanziate da Sport e Salute.

Il punto politico è un altro: cosa succederà dopo?

La direzione è tracciata: la colmata diventerà una grande terrazza sul mare, con funzioni pubbliche dedicate alla balneazione e allo sport. Sarà un progetto nuovo, con iter ordinario e – per la prima volta – un percorso di partecipazione strutturato. Parte a breve la piattaforma online “Rigenera Bagnoli”, con forum e confronti aperti.


Infrastrutture: il vero lascito dell’evento

Se l’America’s Cup passerà, una parte delle opere resterà. Ed è probabilmente qui che si gioca la vera eredità.

Mobilità e accessi

  • Collegamento Porta del Parco – via Coroglio con navette elettriche.
  • Riqualificazione di via Coroglio, asse storico del quartiere.
  • L’opera più attesa: la nuova fermata della Linea 2 “Porta del Parco” realizzata da RFI.
    Un’infrastruttura che cambia l’accessibilità quotidiana e toglie traffico privato dal quartiere.

Strade e manutenzione

  • Piano straordinario per la Municipalità 10: oltre 28 milioni di euro tra viale Augusto, via Beccadelli, via Cinthia, via Pozzuoli, via Nuova Bagnoli e piazza Bagnoli.
    Un Accordo art. 15 L. 241/1990 regola tempi e interferenze con i cantieri dell’America’s Cup.

Waterfront e identità

  • 24 milioni per il Pontile Nord, che torna pienamente fruibile e diventa anche via di fuga in caso di rischio vulcanico.
  • Illuminazione delle archeologie industriali, restyling dell’area davanti all’ex Città della Scienza.
  • Restyling del Lido Pola, simbolo della balneazione popolare.

L’evento dura poche settimane. Le infrastrutture resteranno per decenni”, sintetizza Manfredi.


Una partita ancora aperta, ma con un quadro più netto

Bagnoli è stata per trent’anni un terreno di scontro politico e istituzionale. Oggi, almeno nelle intenzioni dell’Amministrazione, torna a essere un cantiere di trasformazione concreta.

Resta molto da fare, tra bonifiche complesse, verifiche ambientali e procedure da completare. Ma la direzione – per la prima volta in modo esplicito – viene dichiarata come univoca: parco, mare, spiagge pubbliche e servizi metropolitani.

E dentro questa visione, l’America’s Cup non è un cavallo di Troia, ma – nelle parole del sindaco – “un acceleratore di ciò che era già deciso”.

ALTRI ARTICOLI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI