domenica, Marzo 22, 2026
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Corteo dei rider a Napoli, tensioni tra Ugl e Cgil

Rider in piazza a Napoli: protesta contro il contratto, divisioni tra i lavoratori

Napoli – Una protesta partecipata ma tutt’altro che unitaria ha animato le strade del centro cittadino, dove circa duecento rider hanno sfilato a piedi lasciando temporaneamente da parte scooter e biciclette, strumenti quotidiani del loro lavoro. La manifestazione, promossa sotto la sigla sindacale Ugl, ha evidenziato una spaccatura netta all’interno della categoria.

L’iniziativa nasce sulla scia della recente inchiesta della procura di Milano, che ha acceso i riflettori sulle condizioni di lavoro dei rider, in particolare per quanto riguarda l’azienda Glovo. Un’indagine che ha riaperto il dibattito nazionale su tutele, diritti e forme contrattuali per i lavoratori della gig economy.

Tuttavia, i rider scesi in piazza a Napoli hanno espresso una posizione controcorrente rispetto alle richieste di maggiore regolamentazione. Durante il corteo, accompagnato dalla presenza del segretario generale Ugl Paolo Capone, sono stati scanditi cori a favore del mantenimento della partita IVA, vista da molti manifestanti come una forma di maggiore libertà lavorativa.

La protesta si inserisce in un contesto di forte tensione sindacale. Da un lato, organizzazioni come la Cgil spingono per un inquadramento contrattuale che garantisca diritti e protezioni; dall’altro, una parte dei rider rivendica l’autonomia e rifiuta modelli che percepisce come troppo rigidi.

Il risultato è un quadro frammentato, in cui le esigenze dei lavoratori appaiono divergenti e difficili da conciliare. La mobilitazione napoletana rappresenta così non solo una presa di posizione, ma anche il segnale di una categoria ancora in cerca di una rappresentanza condivisa.

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