Consegnate alle scuole le guide multimediali sul patrimonio UNESCO del Centro Storico di Napoli
Sono state consegnate questa mattina 3.000 guide multimediali dedicate al Centro Storico di Napoli, sito riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO. Un progetto che nasce direttamente dagli studenti e si rivolge alle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio.
Le guide rappresentano un vero e proprio passaggio di testimone: realizzate dagli alunni degli istituti comprensivi Teresa Confalonieri, Foscolo-Oberdan e Adelaide Ristori, sono pensate per accompagnare altri studenti – e non solo – alla scoperta dei tesori storici, artistici e culturali della città.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, ha coinvolto i ragazzi in attività educative e laboratoriali diffuse sul territorio. Strade, chiese e luoghi simbolo del centro cittadino sono diventati spazi di apprendimento attivo, attraverso reportage fotografici, narrazioni, visite guidate, mostre e performance. Tutti i materiali prodotti sono confluiti nelle guide multimediali, concepite come strumenti accessibili a un pubblico ampio.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, insieme a GRETA – Games and Research in Education with Telling Arts – e OGEP3, realtà impegnate nella ricerca e nella didattica legata al patrimonio culturale.
La distribuzione dei 3.000 cofanetti consentirà a tutte le scuole cittadine di disporre di risorse innovative per sviluppare percorsi di educazione al patrimonio. Le guide dimostrano come la scuola possa diventare protagonista nella valorizzazione culturale, trasformando gli studenti in narratori e promotori del proprio territorio.
«Queste guide sono state realizzate dai ragazzi e pensate per accompagnare turisti di ogni età alla scoperta del Centro Storico», ha dichiarato l’assessora Striano, sottolineando la sinergia tra scuole, università e istituzioni.
Sulla stessa linea il consigliere comunale Gennaro Rispoli, che ha evidenziato come il progetto aiuti i giovani a riscoprire Napoli nella sua profondità storica e culturale: «Non è solo cibo, ma una città con 2.500 anni di storia».
La coordinatrice del progetto, Francesca Marone, ha infine spiegato come l’iniziativa abbia rafforzato il legame tra scuola, istituzioni e territorio, valorizzando la creatività degli studenti e il loro sguardo autentico su una città ricca di stratificazioni culturali.
Un’esperienza che unisce didattica e identità, offrendo ai più giovani strumenti concreti per conoscere, raccontare e custodire il patrimonio unico di Napoli.


