giovedì, Aprile 30, 2026
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Caro diesel, aziende verso il blocco

Caro carburante, l’allarme dell’autotrasporto: appello alla Regione Campania per interventi urgenti

Napoli – il settore dell’autotrasporto lancia un nuovo grido d’allarme di fronte all’impennata dei prezzi del carburante. A farsi portavoce della crisi è Raffaele Lastra, rappresentante della F.lli Lastra Sas Trasporti e Spedizioni, che denuncia una situazione ormai diventata insostenibile per molte imprese.

Negli ultimi giorni, il costo del gasolio ha superato in diverse aree d’Italia la soglia dei 2 euro al litro, mettendo in seria difficoltà migliaia di aziende del comparto. Un aumento che, secondo gli operatori, non riesce a essere trasferito sui committenti, causando una progressiva erosione della liquidità necessaria per mantenere attive le attività.

“Le imprese stanno lavorando in perdita – spiega Lastra – e senza interventi immediati il rischio concreto è quello di vedere i mezzi fermi nei piazzali, con gravi ripercussioni su tutta la filiera logistica e sull’economia nazionale”.

Le aziende del settore chiedono misure urgenti e concrete per fronteggiare l’emergenza. Tra le principali proposte:

  • Lo svincolo immediato del credito derivante dal rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti;
  • La sospensione temporanea di imposte, contributi e versamenti previdenziali per garantire liquidità;
  • L’introduzione di un credito d’imposta straordinario sull’acquisto dei carburanti;
  • Una maggiore applicazione della clausola di fuel surcharge nei contratti.

Secondo gli operatori, le misure finora adottate dal governo guidato da Giorgia Meloni non sono sufficienti. In particolare, il credito d’imposta attuale non riuscirebbe a compensare l’effettivo impatto degli aumenti, rendendo marginali i benefici derivanti dalla riduzione delle accise.

I numeri evidenziano una situazione critica: il costo del carburante incide mediamente tra il 30% e il 35% sul totale di un nolo. Un aumento di circa 30 centesimi al litro comporta un incremento complessivo dei costi di trasporto pari al 10%.

Per un’impresa con un fatturato mensile compreso tra i 10.000 e i 15.000 euro, ciò si traduce in un aggravio economico tra i 1.500 e i 2.000 euro al mese. Una cifra che, non potendo essere ribaltata sui clienti, finisce per azzerare i margini di guadagno.

Da qui l’appello al vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, affinché si faccia promotore presso il Governo di un confronto urgente e di misure straordinarie per sostenere il comparto.

“È necessario intervenire subito – conclude Lastra – per evitare il collasso di un settore strategico per il Paese”.

La crisi del caro carburante, dunque, torna al centro del dibattito, con il mondo dell’autotrasporto che chiede risposte rapide per scongiurare conseguenze economiche ancora più gravi.

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