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Anime inquiete e fragili tra fiori di vetro

La sofferenza e il dolore plasmano i personaggi del nuovo romanzo di Maria Rosaria Selo.

Teresa, Nannarella, Manuele e Giacomo. Poi, Salvatore, Adelina e Peppino. Sono alcune delle anime inquiete e fragili, protagoniste dei racconti contenuti nell’ultimo libro di Maria Rosaria Selo intitolato, significativamente, “Fiori di vetro”. Personaggi plasmati dalla sofferenza e dal dolore cui però non manca quell’anelito di speranza che la loro modesta quotidianità possa cambiare. Nelle pagine della Selo spuntano anche personaggi capaci di superare gli affanni della vita grazie al potere “edulcorante” di immagini oniriche o visioni fantastiche.

L’uscita dell’ultimo lavoro di una delle più apprezzate e seguite scrittrici napoletane è prevista il 7 marzo per i tipi delle Edizioni Vulcaniche, una giovane e dinamica casa editrice napoletana.

Quattordici racconti divisi in tre atti, come si conviene a un’opera teatrale. Sullo sfondo c’è Napoli, ma non solo. Quattordici vicende in cui si alternano crudezze, incanti, visioni surreali e sprazzi di realismo. Il primo atto, “Gabbie”, racconta di anime sole, donne e uomini al limite e sul baratro. Storie di chi non ha avuto scampo, soprattutto da una prigionia intima che anticipa quella reale.

Il secondo atto, “Impossibili e sperati incontri”, è legato alla realtà dei personaggi narrati, cui l’autrice dedica un omaggio di carta, pagine di insperate conversazioni.

Il terzo atto, “Soffi di storie e piccole magie”, afferra visioni surreali, immagini serene e incantesimi, strizzando l’occhio, nell’ultimo racconto, al “feuilleton” di altri tempi. Una narrazione decisa e al tempo stesso delicata come fiori di vetro, che fa brillare al buio la luce segreta di ogni storia.

La divisione in tre atti rappresenta anche una progettazione accurata e una progressione narrativa coerente. L’esplorazione di “anime sole” e di “prigionia intima” indica una sensibilità verso la condizione umana, con un’attenzione particolare alle difficoltà e alle solitudini.

«”Fiori di vetro” è una raccolta che avvolge sentimenti e magia – spiega l’autrice – storie vere mescolate a speranze, disperazioni e allegrezza. Creati per la raffinata casa editrice Edizioni Vulcaniche, 14 racconti da leggere come se ci fosse alla fine di ognuno una spirale che porta in luoghi sconosciuti e rari che fanno parte dell’immaginazione e della fantasia, indispensabili, per me, ad andare avanti in una cruda realtà».

La scrittrice e sceneggiatrice Maria Rosaria Selo.

Maria Rosaria Selo è una scrittrice e sceneggiatrice. Il suo primo romanzo, “Iosonodolore” (2013), vince il premio “Donne in nero” e viene tradotto in Francia da J. M. Desbois Editeur. Nel 2021 pubblica per Rizzoli il romanzo “L’albero dei mandarini”, candidato al Premio Strega, vincitore del Premio Minerva e del premio Cremano Donna. Pubblicato anche per la Mondadori, in Mondolibri, è ora disponibile in BUR. Nel 2023 pubblica, per Rizzoli “Vincenzina ora lo sa”, a cui è stato assegnato il premio Candelaio 2023 e vincitore del Premio Angelo Manuali. Nel 2024 pubblica con Marotta & Cafiero il romanzo “Pucundira”, opzionato per il cinema.

Ha curato per il quotidiano Il Mattino la raccolta “Le quattro giornate di Napoli” edita da Dante&Descartes, dedicata all’ottantesimo anniversario. Alcuni suoi racconti e brani teatrali sono stati pubblicati in varie riviste, in Italia e in Francia.

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