Il Golfo di Napoli si trasforma in un’arena della vela mondiale e regala una seconda giornata di regate preliminari della Louis Vuitton 38ª America’s Cup ad altissima intensità. Vento forte, AC40 lanciati oltre i 40 nodi, sorpassi, penalità, duelli ravvicinati e persino un ribaltamento hanno caratterizzato una giornata che ha confermato le straordinarie potenzialità del campo di regata partenopeo.
Sul Lungomare Caracciolo il pubblico ha seguito le prove dal Race Village, mentre davanti alla città le imbarcazioni hanno affrontato condizioni impegnative, con raffiche che in alcuni momenti hanno avvicinato il limite massimo previsto dal regolamento. Uno scenario spettacolare che ha esaltato velocità e capacità tattiche degli equipaggi.

A prendersi la scena è stata soprattutto Luna Rossa 1. Il team italiano guidato dallo skipper Peter Burling, con Marco Gradoni co-timoniere, ha confermato la leadership costruita nella prima giornata e ha chiuso il sabato al comando della classifica generale.
L’inizio è stato impressionante. Luna Rossa ha subito imposto il proprio ritmo, raggiungendo velocità superiori ai 47 nodi nelle manovre al cancello di bolina. La barca italiana ha mostrato velocità e capacità di reagire anche quando si è trovata nel traffico, riuscendo più volte a recuperare posizioni preziose.
La giornata, però, ha dimostrato quanto sia difficile controllare una flotta così competitiva. La Roche-Posay Racing Team, con Quentin Delapierre e Diego Botín, è diventato progressivamente uno dei grandi protagonisti delle regate napoletane. L’equipaggio francese ha trovato velocità e precisione nelle manovre, riuscendo a mettere sotto pressione anche le barche che occupano le prime posizioni della classifica.
Particolarmente significativa la quarta prova, nella quale i francesi sono partiti fortissimo e hanno conquistato il comando già al primo cancello di bolina. Da quel momento hanno costruito il successo giro dopo giro, sfruttando bene le variazioni del vento e mantenendo gli avversari a distanza.
Anche Emirates Team New Zealand ha reagito dopo una partenza di giornata complicata. I Defender hanno progressivamente ritrovato ritmo, inserendosi nella battaglia per le posizioni che contano in vista delle ultime prove.

Il momento più spettacolare è arrivato nella quinta regata. La Roche-Posay Racing Team sembrava avere la vittoria praticamente in mano. I francesi avevano interpretato perfettamente il campo di regata e costruito un vantaggio enorme, arrivato fino a circa 300 metri.
Quando il successo sembrava ormai assicurato, tutto è cambiato.
Durante una delle ultime strambate, una forte raffica ha sollevato l’AC40 francese sui foil. L’imbarcazione ha perso improvvisamente stabilità e portanza, finendo controvento fino a capovolgersi. In pochi secondi un vantaggio costruito durante tutta la prova è svanito, mentre gli avversari transitavano a velocità superiori ai 40 nodi.
Ad approfittarne è stato Emirates Team New Zealand Women & Youth, con Jake Pye ed Erica Dawson. L’equipaggio neozelandese ha mantenuto il controllo della barca, ha scelto la traiettoria migliore e si è involato verso una vittoria prestigiosa.
Alle loro spalle è arrivata un’altra dimostrazione della solidità di Luna Rossa 1. Dopo essere risalito dalla parte centrale della flotta, l’equipaggio italiano è riuscito a superare il team principale di Emirates Team New Zealand nell’ultimo tratto di poppa, conquistando un secondo posto pesantissimo per la classifica generale.
La Roche-Posay Racing Team non si è però lasciato condizionare dal ribaltamento. Nell’ultima regata della giornata i francesi sono tornati immediatamente protagonisti.
Una grande partenza e una lettura efficace del lato destro del campo hanno permesso a Delapierre e Botín di conquistare nuovamente la testa. Ne è nata una battaglia spettacolare con Emirates Team New Zealand, soprattutto quando nel tardo pomeriggio il vento ha iniziato a diminuire e a diventare ancora più instabile.
La bolina conclusiva ha fatto la differenza. I francesi hanno interpretato meglio le variazioni della brezza e si sono presentati all’ultimo cancello con oltre 250 metri di vantaggio, mettendo al sicuro la vittoria. Emirates Team New Zealand ha chiuso secondo, mentre Luna Rossa 1 è riuscita ancora una volta a emergere dal gruppo conquistando una posizione preziosa e terminando la giornata saldamente al comando della classifica.
Peter Burling ha sottolineato soprattutto la necessità di continuare a crescere nonostante gli errori commessi. Le condizioni del Golfo hanno infatti reso ogni prova imprevedibile, con continui cambiamenti del vento capaci di modificare rapidamente gli equilibri.
Giornata più complessa per Luna Rossa 2. Margherita Porro ha evidenziato la velocità dell’imbarcazione e alcune buone partenze, ma anche la difficoltà di mettere insieme tutti gli elementi necessari per rimanere stabilmente davanti in una flotta tanto competitiva. Un’esperienza importante anche pensando alla Women’s America’s Cup e alla Youth America’s Cup che Napoli ospiterà nel 2027.
Tra i protagonisti della giornata anche Jake Pye e Serena Woodall, soddisfatti per una prova nella quale l’equipaggio neozelandese è riuscito a sfruttare ogni opportunità. Determinante è stata la capacità di restare in controllo mentre davanti La Roche-Posay Racing Team perdeva improvvisamente la possibilità di vincere dopo il ribaltamento.
Diego Botín ha invece sottolineato i progressi del team francese. Con l’aumentare delle ore trascorse insieme in acqua, l’equipaggio sta trovando maggiore sintonia nelle decisioni e nella conduzione dell’AC40. Il ribaltamento resta l’episodio negativo della giornata, ma non ha cancellato una prestazione che ha mostrato il potenziale della squadra.
Più difficile il sabato di GB1. Ellie Aldridge e Dylan Fletcher hanno parlato di una giornata frustrante ma allo stesso tempo molto utile per accumulare esperienza. La compattezza della flotta e i continui cambiamenti di posizione hanno confermato quanto poco basti per passare dalle prime posizioni alla parte centrale del gruppo.
Ora tutto si decide nell’ultima giornata.
Dopo le otto regate previste, i punti determineranno le due imbarcazioni che accederanno al Match Race conclusivo. Sarà uno scontro diretto: chi vincerà la finale conquisterà la Regata Preliminare di Napoli.
Luna Rossa 1 arriva all’appuntamento decisivo dalla posizione migliore, ma quanto accaduto sabato dimostra che nel Golfo nessun risultato può essere considerato acquisito fino alla linea d’arrivo. Emirates Team New Zealand resta pienamente nella battaglia, mentre le prestazioni di La Roche-Posay Racing Team hanno aggiunto un’altra variabile a una competizione sempre più aperta.
Napoli, intanto, si gode lo spettacolo. Gli AC40 lanciati sui foil davanti al Lungomare Caracciolo, con la città a fare da scenario naturale, hanno regalato immagini destinate a caratterizzare questa Regata Preliminare.
Oggi ci sono in programma le ultime due prove di flotta. Poi resteranno soltanto due barche e un Match Race per decidere chi sarà il vincitore di Napoli.

