Brutta partenza per l’Italia in Nations League di Mancini. Gli Azzurri escono sconfitti per 2-0 contro il Belgio nella gara d’esordio della competizione europea, al termine di una partita nella quale la Nazionale italiana non è riuscita quasi mai a mettere realmente in difficoltà gli avversari.
Il Belgio ha imposto il proprio gioco fin dalle prime battute, gestendo maggiormente il possesso del pallone e trovando con continuità gli spazi per avvicinarsi all’area italiana. L’Italia, al contrario, è apparsa poco brillante, con difficoltà nella costruzione della manovra e soprattutto nell’ultimo tratto di campo.

Il vantaggio belga è arrivato al 20’ con Mika Godts. Il centrocampista ha sbloccato una partita che già nella fase iniziale aveva mostrato un Belgio maggiormente capace di controllare ritmo e pallone.
Lo 0-1 non ha prodotto la reazione attesa da parte dell’Italia. Gli Azzurri hanno provato a riorganizzarsi, ma senza riuscire a costruire occasioni realmente pericolose. Il Belgio ha continuato invece a gestire la gara, mantenendo l’iniziativa e costringendo la Nazionale italiana a rincorrere.
Uno dei problemi principali per l’Italia è stato riuscire a trasformare il possesso in azioni offensive efficaci. Poche le situazioni create negli ultimi metri e troppo limitata la capacità di mettere sotto pressione la retroguardia avversaria.
Il Belgio ha approfittato delle difficoltà italiane e nella ripresa ha continuato a creare problemi soprattutto attraverso Dodi Lukébakio, tra i giocatori più difficili da contenere per la difesa azzurra.
Proprio Lukébakio, al 69’, ha trovato il gol del raddoppio. Una rete pesante, perché il 2-0 ha ulteriormente complicato una partita nella quale l’Italia aveva già mostrato difficoltà nel trovare soluzioni offensive.

Con due reti da recuperare, gli Azzurri hanno cercato di alzare il ritmo nel finale, ma senza riuscire a cambiare realmente l’andamento dell’incontro.
L’occasione più importante per l’Italia è arrivata soltanto nella parte conclusiva del secondo tempo. Giorgio Scalvini si è ritrovato solo davanti al portiere belga Senne Lammens, con la possibilità di riaprire la partita. Il difensore azzurro, però, non è riuscito a concretizzare una chance che avrebbe potuto dare un significato diverso agli ultimi minuti.
È stata l’immagine di una serata complicata per la Nazionale: poche opportunità create e poca concretezza anche quando si è presentata la possibilità di colpire.
Il Belgio ha così portato a casa il 2-0, premiando una prestazione nella quale è riuscito a controllare il gioco per gran parte dell’incontro e a creare diverse occasioni. L’Italia, invece, lascia il campo con una sconfitta e soprattutto con la necessità di ritrovare maggiore incisività.

Il primo appuntamento di Nations League consegna dunque agli Azzurri indicazioni poco confortanti. Al di là del risultato, a pesare è stata una prestazione nella quale l’Italia non è riuscita a trovare continuità nella manovra né a rendersi pericolosa con sufficiente frequenza.
La competizione è appena iniziata e ci sarà tempo per reagire, ma il 2-0 contro il Belgio rappresenta un primo campanello d’allarme. Per l’Italia servirà un cambio di passo, soprattutto nella capacità di costruire occasioni e trasformare il proprio gioco in pericoli concreti davanti alla porta avversaria.

