lunedì, Settembre 14, 2026
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Pozzuoli, appello all’unità per portare la protesta a Roma

POZZUOLI – La situazione degli sfollati, gli aiuti alle attività economiche e ai lavoratori e la necessità di costruire un fronte comune capace di portare le richieste dei Campi Flegrei fino a Roma. Sono i temi al centro della mobilitazione promossa dalla Rete “Pozzuoli esiste ancora”, che annuncia un presidio davanti alla sede del Comune di Pozzuoli, in via Tito Livio al Rione Toiano, in concomitanza con la seduta del Consiglio comunale.

L’obiettivo è ottenere risposte concrete dall’amministrazione su una crisi che continua a pesare sulla vita di numerose famiglie. Al primo posto resta la condizione delle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Secondo la Rete, nonostante una parte degli interventi dipenda dalle decisioni del Governo e dalle eventuali modifiche al decreto per i Campi Flegrei, esistono iniziative che possono essere messe in campo direttamente a livello locale.

La richiesta è quella di lavorare insieme alla Regione Campania e alla Protezione Civile per individuare sistemazioni temporanee dignitose e strutture disponibili, costruendo contemporaneamente un piano che tenga conto della possibilità che l’emergenza abitativa possa protrarsi nel tempo.

Tra gli interrogativi posti dai cittadini c’è quello relativo all’hub di via Artiaco. La Rete chiede di conoscere lo stato del progetto, i tempi previsti e la destinazione della struttura. Un altro punto riguarda le persone ospitate al PalaTrincone, per le quali vengono chieste indicazioni chiare sulle soluzioni che potranno essere adottate nei prossimi mesi.

Per gli organizzatori della protesta, infatti, l’assistenza immediata non è più sufficiente: chi ha dovuto lasciare la propria casa deve poter conoscere anche quale prospettiva abitativa gli sarà garantita nel medio periodo.

Al centro della mobilitazione ci sono anche i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per sostenere il territorio. La Rete chiede che la quota destinata a Pozzuoli venga utilizzata attraverso un confronto diretto con la città, coinvolgendo le realtà maggiormente colpite dalle conseguenze della crisi.

Le priorità indicate sono gli sfollati, le persone appartenenti alle fasce più fragili, i lavoratori che hanno perso o rischiano di perdere il proprio reddito e le attività commerciali che sono state costrette a chiudere oppure stanno registrando importanti riduzioni del fatturato.

La proposta è quella di adottare un percorso ispirato al bilancio partecipato, rendendo pubbliche le risorse disponibili, le modalità con cui saranno distribuite e gli interventi finanziati. L’obiettivo è permettere alla comunità di partecipare alla definizione delle priorità e verificare successivamente l’effettivo utilizzo dei fondi.

Particolare attenzione viene riservata alle imprese e agli esercizi commerciali. La Rete torna a chiedere interventi sui tributi locali, ricordando le ipotesi di agevolazioni sulla TARI e sul canone per l’occupazione del suolo pubblico discusse nei precedenti confronti con l’amministrazione.

Esenzioni, riduzioni o altre forme di sostegno vengono considerate necessarie soprattutto per quelle attività che hanno dovuto interrompere il lavoro o che continuano a operare in condizioni di forte difficoltà economica. La richiesta rivolta al Comune è quindi quella di chiarire se queste misure saranno adottate, con quali modalità e soprattutto in quali tempi.

La mobilitazione, però, punta anche a superare le divisioni politiche. L’appello è rivolto al sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale, sia alla maggioranza sia all’opposizione, affinché sostengano insieme la battaglia dei cittadini e accompagnino le richieste del territorio fino alle istituzioni nazionali.

“Pozzuoli esiste ancora” chiede inoltre a comitati, associazioni e realtà sociali e politiche di costruire una posizione comune. Tra le richieste considerate prioritarie ci sono maggiori tutele per gli sfollati, interventi per la sicurezza delle abitazioni, sostegno economico alle imprese e ai lavoratori e strumenti che permettano alle famiglie di continuare a vivere nei Campi Flegrei senza essere costrette ad abbandonare definitivamente il territorio.

La protesta davanti al Comune rappresenta dunque un nuovo passaggio di una mobilitazione destinata a proseguire anche fuori Pozzuoli. La Rete ha annunciato infatti una successiva iniziativa a Napoli, in via Santa Lucia, con l’intenzione di portare all’attenzione del Presidente della Repubblica le istanze degli sfollati e dell’intera area flegrea.

Il messaggio lanciato dai promotori è quello dell’unità: la crisi non può essere affrontata attraverso iniziative isolate. Cittadini, comitati, associazioni, forze politiche e istituzioni locali sono chiamati a costruire una linea comune affinché la situazione di Pozzuoli e dei Campi Flegrei venga affrontata come una questione di rilevanza nazionale.

 

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