domenica, Luglio 12, 2026
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Maldini alla guida della FIGC, nasce il nuovo progetto azzurro: Leonardo sarà il suo braccio destro

La rivoluzione della Federazione Italiana Giuoco Calcio prende ufficialmente forma. Dopo settimane di confronti e valutazioni, Paolo Maldini ha accettato la proposta del presidente Giovanni Malagò e si prepara ad assumere uno dei ruoli più importanti della nuova organizzazione federale. L’ex capitano del Milan sarà il nuovo direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, diventando il punto di riferimento dell’intero progetto sportivo che accompagnerà la Nazionale italiana nei prossimi anni.

Per la prima volta Maldini avrà il compito di supervisionare l’intera filiera azzurra, dalla formazione dei giovani talenti fino alla Nazionale maggiore. Una responsabilità ampia, che va ben oltre la semplice gestione della prima squadra e che punta a creare una struttura tecnica unitaria, capace di dare continuità al lavoro svolto nelle varie selezioni.

La scelta della Federazione rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto al passato. L’obiettivo non è soltanto rilanciare la Nazionale dopo le difficoltà degli ultimi anni, ma costruire un modello organizzativo stabile, fondato sulla programmazione, sulla valorizzazione dei giovani e su una filosofia tecnica condivisa da tutte le rappresentative italiane.

Maldini avrà il compito di coordinare il lavoro dei responsabili delle Nazionali, monitorare i migliori prospetti del calcio italiano e mantenere un dialogo costante con i club per seguire la crescita dei calciatori destinati a vestire la maglia azzurra. Un progetto che punta a ridurre la distanza tra il calcio giovanile e la Nazionale maggiore, creando un percorso di crescita continuo e ben definito.

Accanto all’ex difensore ci sarà Leonardo. L’ex dirigente brasiliano entrerà infatti nella nuova struttura federale come consulente dell’area tecnica, affiancando Maldini nelle decisioni strategiche e nella pianificazione del lavoro. La loro collaborazione nasce da un rapporto consolidato negli anni e dalla convinzione che l’unione delle rispettive esperienze possa garantire una visione internazionale e una gestione moderna dell’intero comparto tecnico.

La Federazione ha scelto di puntare su un progetto a lungo termine, evitando interventi limitati all’emergenza o ai risultati delle singole competizioni. Per questo motivo Maldini ha sottoscritto un contratto della durata di quattro anni, periodo ritenuto necessario per sviluppare un percorso tecnico destinato a produrre risultati concreti nel tempo.

Uno dei primi e più delicati compiti della nuova dirigenza sarà la scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale. La decisione rappresenterà il primo vero banco di prova del nuovo corso federale. Il futuro allenatore dovrà sposare pienamente il progetto della FIGC, condividendo una filosofia di gioco moderna, la valorizzazione dei giovani e una stretta collaborazione con il nuovo direttore tecnico.

Non conterà soltanto il curriculum o il prestigio internazionale, ma soprattutto la capacità di inserirsi in un sistema organizzativo pensato per garantire continuità e sviluppo. La scelta del commissario tecnico sarà quindi il primo tassello di un progetto molto più ampio rispetto alla semplice gestione della Nazionale maggiore.

L’orizzonte fissato dalla Federazione guarda già al Mondiale del 2030. La volontà è quella di costruire una squadra competitiva attraverso un lavoro costante sulle nuove generazioni, migliorando la qualità della formazione tecnica e rafforzando il collegamento tra le selezioni Under e la prima squadra.

In questo contesto il Club Italia tornerà ad assumere un ruolo strategico, diventando il centro operativo della programmazione federale. Saranno sviluppati criteri tecnici comuni, metodologie di allenamento condivise e percorsi di crescita uniformi, con l’obiettivo di creare un’identità calcistica riconoscibile in tutte le Nazionali.

Giovanni Malagò ha espresso grande soddisfazione per la conclusione dell’accordo, definendo Maldini la figura ideale per guidare il rinnovamento del calcio italiano. Il presidente federale ha evidenziato come l’autorevolezza, la competenza e l’esperienza internazionale dell’ex capitano del Milan rappresentino le basi sulle quali costruire il futuro della FIGC.

Lo stesso Malagò ha spiegato che è stato Maldini a chiedere il coinvolgimento di Leonardo, ritenendo fondamentale poter contare su un collaboratore con il quale condividere strategie, idee e scelte operative. Una decisione che conferma la volontà di affidare il rilancio della Nazionale a una squadra dirigenziale di alto profilo, composta da professionisti che conoscono il calcio internazionale e le sue dinamiche.

Con l’ingresso di Paolo Maldini e Leonardo prende così il via una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni all’interno della Federazione. Nei prossimi giorni sarà definita la scelta del nuovo commissario tecnico e inizierà ufficialmente un percorso che punta a restituire competitività all’Italia, riportando gli Azzurri ai vertici del calcio mondiale attraverso una programmazione solida, una visione moderna e un lavoro destinato a guardare ben oltre le prossime competizioni internazionali.

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