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l percorso che porterà Napoli ad accogliere la 38ª America’s Cup passa anche attraverso Nisida. Saranno infatti installati nell’isolotto i pontili galleggianti destinati, in via definitiva, al bacino di calma di Bagnoli. Una soluzione temporanea che consentirà di ospitare gli allenamenti estivi e la regata preliminare in programma dal 24 al 27 settembre, anticipando così il grande appuntamento del 2027.
L’operazione sarà curata da Sport e Salute, soggetto attuatore degli interventi per l’America’s Cup, che provvederà all’allestimento, allo smontaggio e al successivo trasferimento delle strutture davanti alla colmata di Bagnoli. Qui i pontili diventeranno parte integrante del nuovo waterfront dedicato alla vela internazionale e alle attività del villaggio della Coppa.
È un passaggio che racconta bene come il mare stia tornando al centro del progetto di trasformazione dell’area occidentale della città. Quello che oggi è un allestimento provvisorio diventerà domani un’infrastruttura stabile al servizio di un quartiere che, dopo decenni di attese, vede finalmente prendere forma interventi concreti.
Intanto, sulla colmata, il cantiere continua ad avanzare. È ormai quasi completato il primo hangar realizzato dal team britannico GB1, mentre nei prossimi giorni sono attesi anche gli equipaggi di Alinghi e del team francese La Roche-Posay Racing. La Nuova Zelanda, defender della Coppa, ha già individuato l’area dove sorgerà la propria base operativa, confermando come Bagnoli sia ormai il cuore organizzativo della competizione.
Ogni nuovo cantiere, ogni struttura che prende forma, rappresenta un tassello di un disegno più ampio. La Coppa America non è soltanto un grande evento sportivo, ma il motore di una riqualificazione che coinvolge il mare, le infrastrutture e l’identità stessa di un territorio che prova a riconquistare il proprio orizzonte.
Anche il porto storico della città sarà protagonista di questo percorso. All’Immacolatella Vecchia aprirà infatti la sede napoletana di Sport e Salute dedicata all’organizzazione dell’evento. Gli spazi ospiteranno le attività operative della manifestazione ma, guardando oltre il 2027, saranno valorizzati anche attraverso un progetto culturale dedicato al mare e all’emigrazione, due elementi che hanno profondamente segnato la storia di Napoli.
Tra Nisida, Bagnoli e il porto monumentale si disegna così una nuova geografia del mare. Una geografia che unisce sport, memoria e rigenerazione urbana, restituendo centralità a luoghi che per troppo tempo hanno vissuto ai margini delle grandi trasformazioni della città.

