domenica, Settembre 13, 2026
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Terremoto Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.6 nella notte: paura tra Pozzuoli e Bacoli

Un nuovo terremoto ha interrotto il sonno dei residenti dei Campi Flegrei. Alle 4.17 della notte una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata con epicentro nella zona di Arco Felice, nei pressi di via Miliscola, a una profondità stimata di 2,63 chilometri. Il sisma è stato chiaramente avvertito in gran parte dell’area flegrea ed è stato accompagnato da un forte boato che ha svegliato migliaia di persone.

Ancora una volta la terra ha tremato nel cuore della notte, alimentando l’apprensione di una popolazione che da mesi convive con il fenomeno del bradisismo e con una lunga sequenza di eventi sismici. La scossa, avvertita distintamente anche a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e nei quartieri occidentali di Napoli, ha spinto molti cittadini ad affacciarsi ai balconi o a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni per verificare quanto stesse accadendo.

Nonostante la forza del terremoto e il boato che lo ha preceduto o accompagnato, al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. La situazione è costantemente monitorata dagli enti preposti, mentre resta alta l’attenzione sull’evoluzione dello sciame sismico che interessa l’area vulcanica dei Campi Flegrei.

Tra le testimonianze raccolte nelle ore successive emerge quella di Anna, residente in Contrada La Schiana, una delle zone più vicine all’epicentro. «Ci siamo di nuovo svegliati nel cuore della notte», racconta. «È stata una scossa davvero forte e la paura è tornata immediatamente. Ogni volta speriamo che sia finita, ma poi ricomincia tutto da capo».

Anche a Bacoli il terremoto è stato percepito con particolare intensità. Alessandro, che vive nella zona dello Scalandrone, descrive quei lunghi istanti di paura: «È stata rumorosa, da far paura. Non ci si abitua mai ai terremoti, soprattutto quando arrivano mentre si dorme. Ti svegli di colpo senza capire cosa stia succedendo e il timore è sempre lo stesso».

Le reazioni dei cittadini confermano come, oltre agli effetti materiali, il susseguirsi delle scosse stia producendo un forte impatto psicologico su chi vive nell’area flegrea. Ogni nuovo evento riporta alla mente quelli precedenti, alimentando uno stato di costante allerta che rende difficile affrontare con serenità anche le ore notturne.

Il terremoto della notte rappresenta l’ennesimo episodio di una fase di intensa attività sismica legata al bradisismo, il fenomeno geologico che da tempo interessa i Campi Flegrei e che provoca il lento sollevamento del suolo accompagnato da frequenti terremoti, generalmente superficiali ma spesso percepiti in maniera netta proprio per la ridotta profondità dell’ipocentro.

Nelle prossime ore continuerà il monitoraggio da parte degli esperti per verificare l’evoluzione dell’attività sismica e l’eventuale registrazione di nuove scosse. Intanto, tra Pozzuoli, Bacoli e le altre località dell’area flegrea, la notte appena trascorsa lascia ancora una volta spazio alla preoccupazione di migliaia di residenti, costretti a convivere con una terra che continua a ricordare la propria straordinaria vitalità geologica.

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