martedì, Luglio 28, 2026
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Spari contro la sede del progetto RESTA a San Giovanni a Teduccio: la condanna del Comune di Napoli

L’Amministrazione comunale di Napoli esprime una ferma condanna per il grave atto intimidatorio avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno ai danni della sede del progetto “RESTA a San Giovanni a Teduccio”, in via Ferrante Imparato 90, dove sono stati esplosi sedici colpi d’arma da fuoco.

L’episodio ha colpito un presidio impegnato quotidianamente nelle attività di inclusione sociale, sostegno psicologico, educazione territoriale e supporto alle fasce più fragili della popolazione. Un punto di riferimento per il quartiere che opera con l’obiettivo di promuovere percorsi di legalità, integrazione e riscatto sociale.

Il sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio comunale hanno espresso piena solidarietà agli operatori, ai professionisti e ai volontari che ogni giorno lavorano all’interno della struttura, ribadendo la vicinanza delle istituzioni a chi è impegnato nella costruzione di opportunità concrete per il territorio.

Per l’Amministrazione, l’attacco rappresenta un gesto intimidatorio che va ben oltre il danneggiamento di una sede. Colpire un luogo dedicato all’inclusione e al sostegno delle persone più vulnerabili significa, secondo il Comune, tentare di intimidire chi opera quotidianamente per offrire alternative alla marginalità sociale e alla criminalità.

Nel messaggio diffuso da Palazzo San Giacomo viene inoltre rivolto un ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per il tempestivo intervento e per l’attività investigativa già avviata, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati nel più breve tempo possibile.

L’Amministrazione comunale ribadisce che il progetto RESTA proseguirà regolarmente le proprie attività, senza alcun arretramento rispetto agli obiettivi prefissati. La sede di via Ferrante Imparato resterà infatti aperta e continuerà a rappresentare un presidio di legalità e partecipazione per il quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Secondo il Comune, episodi di questo tipo dimostrano la necessità di rafforzare il sostegno alle realtà che operano sul territorio per contrastare l’esclusione sociale e promuovere percorsi di crescita collettiva. Il messaggio lanciato dall’Amministrazione è chiaro: la risposta a ogni tentativo di intimidazione sarà quella di continuare a investire nella presenza dello Stato, nella solidarietà e nella difesa del bene comune.

Le indagini sull’accaduto sono in corso per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare gli autori dell’azione intimidatoria.

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