domenica, Settembre 13, 2026
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Cellulari nascosti nei salami destinati ai detenuti: la denuncia di Borrelli dopo il sequestro nel carcere di Benevento

Quattro minicellulari nascosti all’interno di salami destinati ai detenuti sono stati scoperti dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Benevento. In due dei salumi erano state ricavate apposite nicchie per occultare i piccoli dispositivi elettronici, che sono stati individuati grazie all’attenta attività di controllo svolta dal personale dell’istituto penitenziario.

L’episodio rappresenta l’ennesimo tentativo di introdurre illegalmente telefoni cellulari nelle carceri italiane, strumenti che consentono ai detenuti di mantenere contatti non autorizzati con l’esterno e, in alcuni casi, di continuare a gestire attività criminali.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ha elogiato il lavoro della Polizia Penitenziaria e lanciato un appello per un inasprimento delle misure di contrasto.

«Grazie all’ottimo lavoro del personale della prigione questi dispositivi sono stati scoperti. Negli ultimi tempi è chiaro che la criminalità si sta riorganizzando per consentire ai delinquenti detenuti di comunicare con l’esterno. I cellulari trovati nel doppiofondo delle pentole ad Avellino, quelli scoperti addosso a un prete a Carinola e questi rinvenuti a Benevento sono solo gli ultimi di una lunga serie», ha dichiarato Borrelli.

Secondo il consigliere regionale, è necessario rafforzare i controlli e intervenire con maggiore severità nei confronti di chi tenta di introdurre materiale illecito negli istituti penitenziari. «Bisogna intervenire duramente per bloccare ogni possibile rete fra la criminalità e l’esterno. Vanno duramente puniti i mittenti, che nella stragrande maggioranza dei casi sono i familiari. Devono essere previste pene severe, così da disincentivare altri a emulare questi reati», ha concluso.

L’episodio di Benevento conferma come il fenomeno dell’introduzione clandestina di cellulari nelle carceri resti una delle principali criticità per la sicurezza degli istituti penitenziari e per il contrasto alle organizzazioni criminali.

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