SANT’ANTONIO ABATE (NA) – Una protesta silenziosa per dare voce agli animali destinati alla macellazione. Nella mattinata di mercoledì 17 giugno, gli attivisti di Napoli Animal Save e Salerno Animal Save hanno organizzato una veglia pacifica davanti al macello di Sant’Antonio Abate per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni degli animali trasportati vivi e allevati per la produzione alimentare.
Grazie a un accordo in essere con il mattatoio, i volontari hanno potuto accedere alle stalle dove gli animali sostano per alcune ore, o in alcuni casi per giorni, prima della macellazione. Durante la visita hanno osservato vitelli di circa 18 mesi incatenati, confinati in spazi ristretti e privati della possibilità di muoversi liberamente.
Nel corso della veglia gli attivisti hanno offerto acqua e carezze agli animali, definendo quel gesto «l’ultimo atto di gentilezza» prima della loro uccisione. Con cartelli e messaggi non violenti hanno chiesto la fine di un sistema che, a loro avviso, considera gli esseri senzienti come semplici merci.
«Abbiamo guardato negli occhi quei giovanissimi individui, già condannati, incatenati come se non sentissero paura o dolore. Gli abbiamo dato acqua e una carezza perché meritano dignità, non solo fino all’ultimo respiro», ha dichiarato Francesco Blasio, Country Liaison di Italia Animal Save.
Blasio ha inoltre puntato l’attenzione sul tema del trasporto degli animali vivi, definendolo «una delle forme più estreme di sfruttamento», rivolgendo un appello ai cittadini e alle istituzioni affinché sostengano una progressiva transizione verso un sistema alimentare a base vegetale.
L’iniziativa rientra nelle mobilitazioni internazionali promosse da Animal Save Movement, rete globale che organizza regolarmente veglie davanti ai mattatoi con l’obiettivo di testimoniare le condizioni degli animali destinati alla macellazione e promuovere un cambiamento nelle politiche alimentari e nella sensibilità collettiva verso il benessere animale.
La manifestazione si è svolta in modo pacifico e senza incidenti, confermando l’approccio non violento che caratterizza le iniziative del movimento.

