
Tra i luoghi simbolo di Bagnoli che provano a ritrovare una nuova funzione per il futuro della città, c’è anche l’ex hotel Antiche Terme Tricarico, in piazzetta Bagnoli. Un luogo che, negli ultimi mesi, è stato oggetto di vari lavori, incuriosendo non poco gli abitanti del quartiere. Il destino dell’albergo è quello di diventare una residenza universitaria. Un progetto che rappresenta non soltanto un intervento sul patrimonio urbano, ma anche un segnale importante per un quartiere che da anni attende occasioni concrete di rigenerazione.
A parlarne, in un’intervista rilasciata ad Ateneapoli, è stato Emilio Di Marzio, Presidente dell’Adisurc, l’Azienda per il diritto allo studio della Regione Campania. “Saranno le residenze universitarie più belle d’Italia”, ha dichiarato annunciando l’apertura entro luglio di due nuove strutture a Napoli per un totale di 262 posti letto. Una sorgerà a Pietrarsa, nell’ex centro di formazione ferroviaria vista mare, mentre l’altra troverà spazio proprio nel cuore di Bagnoli.
L’intervento si inserisce nel più ampio piano nazionale finanziato attraverso fondi Pnrr e ministeriali destinati alle residenze universitarie. Una partita che negli ultimi anni ha visto una forte partecipazione dei privati, nella quale Adisurc è riuscita a ottenere risultati significativi anche sul fronte pubblico.
Per Bagnoli, però, il valore dell’operazione va oltre i numeri. Riportare studenti, vita quotidiana e servizi in edifici storici significa restituire centralità a un quartiere che troppo spesso è stato raccontato soltanto attraverso le sue opere incompiute. Una residenza universitaria può diventare presidio sociale, spazio di incontro, occasione di economia diffusa per attività commerciali e culturali, soprattutto alla luce di una nuova rinascita del quartiere flegreo.
Di Marzio ha ricordato come la Campania partisse da una forte carenza di posti alloggio rispetto alla popolazione universitaria, con percentuali molto inferiori alla media nazionale. Oggi, grazie ai nuovi finanziamenti, il sistema regionale prova a colmare quel divario e a costruire una rete di strutture moderne e accessibili.
Nel caso di Bagnoli, la trasformazione dell’ex Tricarico assume anche un significato simbolico: un edificio legato alla memoria storica del quartiere torna a vivere aprendosi alle nuove generazioni. In una città che cerca ancora il proprio equilibrio tra turismo, università e diritto all’abitare, la presenza degli studenti può rappresentare una risorsa stabile, capace di produrre relazioni, cultura e futuro.

