mercoledì, Giugno 10, 2026
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Banda del buco tra Napoli e Caserta, dodici arresti all’alba: indagini aperte sui possibili collegamenti con il colpo al Crédit Agricole del Vomero

NAPOLI – Un’operazione scattata alle prime luci dell’alba ha portato all’arresto di dodici persone ritenute appartenenti a un’organizzazione specializzata nei cosiddetti “colpi del buco”, una tecnica criminale che prevede l’accesso a banche, attività commerciali e altri obiettivi attraverso cunicoli e passaggi realizzati nel sottosuolo o attraverso edifici confinanti.

L’intervento delle forze dell’ordine ha interessato diverse aree tra le province di Napoli e Caserta, dove gli investigatori ritengono fosse attiva una struttura criminale organizzata e in grado di pianificare azioni particolarmente complesse.

Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, il gruppo avrebbe operato seguendo modalità consolidate, con una suddivisione dei compiti e una pianificazione dettagliata delle incursioni. Le indagini hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti utili a ricostruire ruoli, responsabilità e possibili obiettivi individuati dall’organizzazione.

Gli accertamenti proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento degli arrestati in altri episodi avvenuti negli ultimi mesi sul territorio campano.

Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori vi sono anche eventuali collegamenti con la clamorosa rapina avvenuta il 16 aprile scorso ai danni della filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero.

Quel colpo aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica per le modalità particolarmente sofisticate utilizzate dai malviventi. Al momento non vengono esclusi possibili punti di contatto tra i soggetti arrestati e gli autori di quella rapina, ma gli approfondimenti investigativi sono ancora in corso.

L’operazione rappresenta un importante passo avanti nel contrasto alle organizzazioni specializzate nei furti e nelle rapine attraverso cunicoli sotterranei, fenomeno che negli ultimi anni ha richiesto particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Gli investigatori stanno ora analizzando documentazione, dispositivi e altri elementi acquisiti nel corso delle perquisizioni per ricostruire l’intera rete di contatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

L’obiettivo è comprendere l’estensione dell’organizzazione e accertare se il gruppo abbia agito esclusivamente tra Napoli e Caserta o se i collegamenti possano estendersi anche ad altre realtà criminali operanti sul territorio nazionale.

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